A SINISTRA DELLA BOMBA

3 Maggio 2006, di Redazione Wall Street Italia

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(WSI) – Potremmo dover bombardare l’Iran, è il titolo alquanto scioccante di un articolo comparso domenica sul Sunday Times di Londra. Non è stato scritto da un fanatico neoconservatore, ma da un editorialista di sinistra radicale. Rod Liddle è stato iscritto al partito socialista dei lavoratori, ha lavorato negli anni della Thatcher per il governo ombra di sinistra, ha scritto per il Guardian ed è stato cacciato dalla Bbc perché troppo partigiano.

Liddle è stato, ed è tuttora, contrarissimo alla guerra in Iraq, che considera un disastro strategico gestito ancora peggio da un gruppo di incompetenti ideologi al Pentagono di Langley e alla Casa Bianca di Washington. Eppure Liddle ha scritto che saremo costretti a radere al suolo la cittadina iraniana di Natanz. “E’ una vergogna, presto saremo obbligati a bombardarla. Ma sarebbe una vergogna ancora più grande se non lo facessimo”.

Natanz è la cittadina dove gli iraniani custodiscono il programma per l’arricchimento nucleare. Liddle fa alla sua parte politica un ragionamento semplice e chiaro: “Possiamo credere agli ayatollah, se lo desideriamo, sarebbe un mondo più gentile e più felice se fossimo tutti capaci di credere l’uno all’altro. Ma sospetto che il presidente iraniano Ahmadinejad, colui che ha espresso il desiderio di vedere Israele cancellato dalla faccia del mondo, possa presto avere ciò di cui ha bisogno. Un sospetto supportato da prove fisiche e dalla dichiarazione di intento malevolo. Di quali altre prove avete bisogno?”. Già, di quali?

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