A Piazza Affari dominano l’indecisione e i volumi sottili

28 Dicembre 2010, di Redazione Wall Street Italia

(Teleborsa) – Sessione volatile per il listino milanese che, dopo un avvio in verde e un tonfo nel segno meno si porta sulla parità, risultando comunque ancora la peggior piazza del Vecchio Continente. I volumi si confermano sottili sia in vista dei festeggiamenti del Capodanno che per la chiusura di Londra, che riaprirà domani dopo il lungo ponte del Natale. Data l’assenza di dati macro e spunti societari in Europa, a questo punto unico market mover della giornata potrebbe essere Wall Street, che l’andamento tra il piatto e il positivo dei futures a stelle e strisce preannuncia comunque poco mosso. Oltreoceano c’è un po’ di fermento anche per la diffusione dell’indice S&P Case Shiller, che potrebbe fornire qualche indicazione sul disastrato mercato immobiliare domestico. Alle 16.00 sarà invece la volta della fiducia dei consumatori. Intanto gli investitori tentano di assimilare la decisione della Cina di alzare il costo del denaro per la seconda volta in due mesi al fine di raffreddare una economia bollente. Una mossa certamente necessaria, ma che potrebbe allentare la richiesta di prodotti da parte del Dragone. Sul valutario l’euro continua a consolidarsi nei confronti del dollaro con il cross sui massimi intraday a 1,3271 usd, mentre tra le commodities il petrolio resta sostenuto a 91,33 dollari al barile in scia al deprezzamento del biglietto verde e alla morsa di gelo che sta attanagliando parte degli Stati Uniti e dell’Europa del Nord. Sia il Ftse All Share che il Ftse Mib viaggiano sulla linea di parità con un -0,09%. Sul paniere principale Buzzi Unicem continua ad allungare il passo sovraperformando il settore delle costruzioni europeo. Intanto la rivale francese Lafarge corre a Parigi dopo aver annunciato ulteriori dismissioni in Francia, Portogallo e Svizzera per ridurre i pesante debito. Fiat si conferma in corsa in attesa di novità dall’incontro dei vertici con i sindacati per lo stabilimento di Pomigliano. Da rilevare che ieri il titolo aveva perso molto terreno assieme all’intero benchmark automotive a causa del taglio delle stime sulle vendite di auto in Cina. Comunque secondo gli analisti di Equita Sim il Lingotto non ha una grende esposizione in Cina, motivo per cui non ha molto da temere dalle misure restrittive sulle auto imposte da Pechino. Ben posizionate Campari e Ansaldo. Dal lato delle vendite Tenaris prosegue la discesa e si conferma maglia nera del Ftse Mib a causa di un downgrade di Exane BNP Paribas, in un settore oil svogliato nonostante l’attuale forza delle quotazioni del petrolio. Affonda Tod’s, al suo quarto giorno consecutivo di ribassi, scendendo sotto la media mobile a 50 giorni. Male Diasorin. Dimesse le banche, che non riescono a risollevarsi dopo la pessima performance della vigilia. Fa eccezione Mediobanca, mentre Unicredit si porta sui livelli precedenti. Sull’ampio sempre vivace TerniEnergia, che oggi ha fatto il suo ingresso nel segmento STAR di Borsa Italiana. Prese di profitto su Kerself che impugnerà una sentenza del tribunale di Latina. Non riesce a far prezzo Cape Live che resta sospesa con un teorico +25% dopo aver annunciato l’entrata Atlantis nel proprio capitale. Inversione di trend per Methorios Capital, che vede spegnersi l’euforia per l’acquisto di una quota in Novasim.