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Unicredit: miglior semestre di sempre con utili netti a 6,3 mld e obiettivi rivisti al rialzo

È stato semestre da incorniciare, il primo del 2026, quello appena chiuso da Unicredit. La banca guidata da Andrea Orcel (nella foto) ha archiviato il periodo gennaio-giugno con un utile netto di 6,3 miliardi di euro, in crescita del 3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Su base rettificata, escludendo una posta straordinaria negativa di 245 milioni contabilizzata nel secondo trimestre nella linea dei proventi da negoziazione, l’incremento sale al 24%. L’effetto straordinario è riconducibile principalmente ai costi di copertura e finanziamento sostenuti per l’aumento della partecipazione in Commerzbank. Mai un risultato migliore nella storia del gruppo bancario.

Nel solo secondo trimestre l’utile netto si attesta a 2,9 miliardi di euro, superando le attese del mercato ferme a 2,83 miliardi. Al netto della componente straordinaria legata a Commerzbank, il risultato trimestrale sarebbe stato pari a 3,1 miliardi.

Ricavi in crescita e ulteriore miglioramento dell’efficienza

Sul fronte operativo, i ricavi netti core sono cresciuti del 3,6% a 12,2 miliardi di euro, a fronte di ricavi complessivi pari a 13 miliardi, in aumento del 6% su base adjusted. Il margine di interesse ha registrato una lieve flessione dello 0,8% a 7,2 miliardi, compensata dalla forte dinamica delle commissioni e del risultato netto della gestione assicurativa, saliti dell’11% a 5 miliardi.

Prosegue anche il percorso di efficientamento. I costi operativi hanno segnato una flessione dello 0,7% a 2,3 miliardi, con un cost/income ratio pari al 34%, tra i migliori del settore, mentre il costo del rischio si mantiene contenuto a 17 punti base.

La solidità patrimoniale resta elevata, con un Cet1 ratio al 14,3%, che sale al 14,5% escludendo l’impatto di Commerzbank e al 15% considerando il Danish Compromise.

Orcel: “Miglior performance operativa di sempre”

Commentando i risultati, l’amministratore delegato Andrea Orcel ha parlato di “una serie eccezionale di risultati, che ci ha condotti alla nostra miglior performance operativa di sempre e a un primo semestre record”.

Il manager ha sottolineato la crescita redditizia dei ricavi, accompagnata dall’aumento delle quote di mercato di qualità e da un forte slancio commerciale, evidenziando come il percorso di trasformazione del gruppo continui a produrre benefici in termini di efficienza.

Secondo Orcel, la diversificazione del modello di business e le linee di difesa costruite negli ultimi anni consentono alla banca di cogliere opportunità di crescita organica, mantenendo al tempo stesso disciplina nella valutazione delle operazioni straordinarie che creano valore.

Sul fronte della remunerazione degli azionisti, UniCredit prevede un acconto sul dividendo in contanti relativo all’esercizio 2026 pari a circa 2,8 miliardi di euro. L’importo sarà definito dal consiglio di amministrazione in occasione dell’approvazione dei risultati del terzo trimestre e rappresenta circa il 50% del dividendo cash atteso sull’intero esercizio.

Guidance rivista al rialzo fino al 2030

Alla luce della performance del semestre, UniCredit ha rivisto al rialzo gli obiettivi finanziari di medio-lungo termine.

Per il 2026 la banca punta ora a un utile netto “ben superiore” agli 11 miliardi di euro, rispetto alla precedente indicazione di un risultato “pari o superiore” a tale soglia. Escludendo i costi di integrazione, l’obiettivo sale a 11,5 miliardi.

Anche le prospettive di lungo periodo vengono rafforzate. Il gruppo stima ora un utile netto per il 2028 “ben superiore” ai 13 miliardi di euro e per il 2030 “ben superiore” ai 15 miliardi, entrambi prima del consolidamento integrale di Commerzbank, confermando l’ambizione di proseguire lungo un percorso di crescita redditizia e sostenibile.