Impresa

Adereo semplifica la gestione delle compliance aziendali

Nel panorama aziendale contemporaneo, le normative europee come GDPR, NIS2 e Qualifica, Audit e Tracking Fornitori, stanno ridefinendo profondamente le regole del gioco. Tuttavia, molte imprese vivono ancora questi adempimenti come un obbligo burocratico da assolvere rapidamente per evitare sanzioni.
C’è però un cambio di paradigma in atto. Le moderne direttive comunitarie non impongono più elenchi rigidi e prescrittivi di controlli, ma si basano su principi generali. Spetta alle singole aziende interpretare queste linee guida, mappare i propri rischi e, soprattutto, dimostrare la conformità attraverso processi tracciabili. È in questo scenario che si inserisce l’evoluzione di
Adereo, la piattaforma modulare sviluppata da Innovio per gestire tutte le compliance aziendali. Per approfondire il tema abbiamo intervistato Luca Battini, Chief Technology Officer di Innovio

Adereo nasce come piattaforma per il whistleblowing. Come si è evoluta fino a diventare uno strumento di compliance più ampio? 

“Il whistleblowing è stato il punto di partenza. Abbiamo sviluppato una piattaforma che consentisse alle aziende di gestire in modo semplice e conforme un obbligo normativo che, inizialmente, riguardava il canale di segnalazione. Nel tempo, però, il contesto è cambiato profondamente. L’arrivo di normative come GDPR, NIS2 e Qualifica, Audit e Tracking Fornitori ha fatto emergere la necessità di un approccio più strutturato alla governance aziendale. Per questo abbiamo trasformato Adereo in una piattaforma modulare, capace di integrare diversi ambiti della compliance all’interno di un unico ambiente. Oggi permette di gestire in maniera centralizzata non solo il whistleblowing, ma anche altri canali di segnalazione e processi richiesti dalle normative europee, offrendo una visione unitaria e coerente dell’intero sistema di controllo”.

Qual è il principale valore aggiunto della piattaforma rispetto agli strumenti tradizionali con cui molte aziende gestiscono ancora questi adempimenti? 

“Molte organizzazioni utilizzano ancora fogli Excel, documentazione sparsa e attività manuali che richiedono continue verifiche e data entry. Il nostro obiettivo è eliminare questa frammentazione. Adereo automatizza i workflow, consente di caricare le anagrafiche, inviare questionari già predisposti per le diverse normative, raccogliere le risposte e archiviarle in modo ordinato.
I questionari sono ready-to-use, ma possono essere personalizzati dal consulente o dall’esperto in base al profilo dell’azienda e alla normativa da presidiare. Tutto il processo diventa più veloce, più affidabile e soprattutto tracciabile. La piattaforma non si limita a conservare documenti, ma organizza il lavoro secondo processi definiti, riducendo errori e tempi di gestione”.

Le nuove normative europee, a partire dalla direttiva NIS2, spingono i controlli ben oltre i confini della singola azienda. Qual è l’impatto reale sulla catena di fornitura e come lo affrontate?

“È probabilmente il cambiamento più rilevante. Le direttive europee non indicano più un elenco rigido di controlli da applicare, ma definiscono principi generali che ogni organizzazione deve interpretare in funzione del proprio contesto. Questo significa che non basta più ‘fare quello che è scritto’: bisogna essere in grado di dimostrare perché una determinata scelta è stata fatta, quali processi sono stati attivati e come vengono mantenuti nel tempo. Molte aziende affrontano ancora questi temi come un obbligo da chiudere nel modo più rapido possibile, ma la logica delle nuove normative va oltre. Serve dimostrare al legislatore, al verificatore o all’auditor che l’azienda ha analizzato il proprio contesto e ha costruito un percorso coerente. Adereo nasce proprio per offrire una traccia strutturata, un framework di riferimento già pronto in molti casi e personalizzabile quando necessario”.

In questo scenario, il consulente avrà ancora un ruolo di rilievo o rischia di essere soppiantato dall’innovazione tecnologica? 

“Il consulente rimane centrale. La piattaforma non sostituisce il professionista, ma gli permette di lavorare in modo molto più efficiente. La piattaforma per ogni normativa ha già disponibili e pronti per l’utilizzo questionari e workflow che sono anche personalizzabili da ogni azienda rispetto alle loro necessità. Adereo fornisce il framework tecnologico che centralizza le informazioni, automatizza le attività ripetitive e restituisce dashboard e indicatori già organizzati in funzione dei domini delle varie normative. In questo modo il consulente può concentrarsi sugli aspetti a maggior valore aggiunto invece che sulla raccolta manuale dei dati. La piattaforma semplifica la vita alle aziende, ma la valutazione normativa resta una competenza professionale”. 

Quanto conta la tracciabilità in ambito compliance?

“Conta moltissimo, perché oggi la conformità non si esaurisce nel possesso di un documento. Occorre poter ricostruire il processo: chi ha fatto cosa, quando, con quali approvazioni, sulla base di quali procedure e con quali aggiornamenti. Adereo consente di consolidare queste attività in un fascicolo digitale, mantenendo traccia delle azioni svolte, delle risposte raccolte, delle evidenze documentali e delle eventuali revisioni. Adereo è già integrato con la nostra tecnologia blockchain iuScribo, che permette di garantire questa tracciabilità in modo immutabile e verificabile; chi lo desidera può avvalersi anche della funzionalità di notarizzazione, per certificare con ulteriore solidità le evidenze raccolte. Questo è utile nella quotidianità, ma diventa ancora più rilevante in caso di audit o verifica, perché permette all’azienda di dimostrare in modo ordinato il percorso seguito”. 

Quali saranno i prossimi sviluppi di Adereo?

“L’obiettivo è continuare ad ampliare il perimetro della piattaforma, integrando anche servizi normativi che oggi non rappresentano obblighi ma costituiscono strumenti di buona governance. Stiamo lavorando, ad esempio, su funzionalità dedicate alla gestione delle controllate, delle policy di gruppo e dei processi che coinvolgono organizzazioni articolate su più società. Molti obblighi hanno responsabilità a cascata e richiedono una visione ordinata anche tra capogruppo e controllate. La direzione è quella di offrire un unico ambiente in grado di accompagnare le imprese nella governance complessiva della compliance, mantenendo sempre e comunque la figura del consulente al centro del processo decisionale”.