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IPO, torna la fiducia sui mercati: in Europa raccolti 7,2 miliardi nel primo semestre 2026

Da SpaceX a Bending Spoons, il mercato delle quotazioni in Borsa torna a mostrare segnali di vitalità. Dopo un inizio d’anno caratterizzato da forte volatilità e dall’incertezza legata allo scenario geopolitico ed economico internazionale, nei primi sei mesi del 2026 il mercato delle IPO (Initial Public Offering) ha registrato una decisa ripresa sia in Europa sia a livello globale.

A evidenziarlo è l’ultima edizione di IPO Watch Europe di PwC, secondo cui nel primo semestre dell’anno le società che hanno scelto di quotarsi sui mercati europei hanno raccolto complessivamente 7,2 miliardi di euro, con un incremento del 76% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un risultato che conferma il graduale ritorno della fiducia degli investitori, favorito dal recupero dei principali listini azionari nel secondo trimestre e dal miglioramento del sentiment sui mercati finanziari.

IPO: il secondo trimestre rilancia il mercato delle quotazioni

I primi mesi del 2026 erano stati caratterizzati da un clima di cautela, alimentato dalle persistenti tensioni geopolitiche, dall’andamento dei tassi d’interesse e dalle incertezze sull’economia mondiale. Con il passare delle settimane, però, la situazione è progressivamente migliorata. I principali indici azionari europei hanno recuperato le perdite registrate a inizio anno, arrivando in molti casi a toccare nuovi massimi storici. A sostenere il rimbalzo hanno contribuito soprattutto la solidità dei risultati societari e le aspettative di crescita legate allo sviluppo dell’intelligenza artificiale, che continua ad attirare ingenti capitali verso il comparto tecnologico. Questo clima più favorevole ha consentito alle società intenzionate a quotarsi di trovare condizioni di mercato decisamente migliori rispetto a quelle dei mesi precedenti, favorendo una ripresa dell’attività soprattutto nella parte finale del semestre.

A livello globale raccolta triplicata

L’accelerazione non ha riguardato soltanto l’Europa. Su scala mondiale il mercato delle IPO ha registrato un’espansione ancora più marcata. Secondo PwC, nei primi sei mesi del 2026 la raccolta globale è risultata circa tre volte superiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A incidere in maniera determinante è stata soprattutto la maxi quotazione di SpaceX, che a giugno ha raccolto 75 miliardi di dollari, diventando una delle operazioni più rilevanti nella storia recente dei mercati finanziari.

L’operazione dimostra come, nonostante un contesto ancora complesso, gli investitori continuino a mostrare una forte propensione verso società considerate di elevata qualità, con solidi fondamentali e prospettive di crescita di lungo periodo. Le grandi operazioni, sottolinea PwC, continuano inoltre ad avere la capacità di influenzare in maniera significativa l’intero mercato, modificando il livello complessivo della raccolta e il sentiment degli investitori.

Restano i rischi sullo scenario internazionale

Il recupero registrato nel semestre non significa però che siano scomparse tutte le incognite. Lo scenario resta infatti influenzato da numerosi fattori di rischio che continuano a condizionare le decisioni delle aziende intenzionate a sbarcare in Borsa. Tra gli elementi di maggiore attenzione figurano le tensioni geopolitiche, ancora presenti in diverse aree del mondo, l’andamento dei prezzi dell’energia e l’incertezza sulle future decisioni delle banche centrali in materia di politica monetaria. Sono tutti fattori che incidono direttamente sulle finestre di mercato disponibili per una quotazione e sulla capacità delle società di individuare il momento più favorevole per collocare le proprie azioni.

PwC: il mercato mostra segnali di rafforzamento

Per Christian Alessandrini, Partner e Capital Markets & Accounting Advisory Services Leader di PwC Italia, il quadro che emerge dall’analisi è comunque incoraggiante. Secondo Alessandrini, nonostante la volatilità e le incertezze che continuano a caratterizzare il contesto internazionale, il mercato delle IPO ha evidenziato nel primo semestre del 2026 segnali concreti di rafforzamento, sia in Europa sia a livello globale. L’evoluzione dei mercati azionari lascia intravedere una graduale normalizzazione delle condizioni di raccolta, elemento particolarmente importante per le imprese che stanno valutando un percorso di quotazione.

L’Italia corre con il FTSE MIB

Tra i mercati europei, l’Italia si è distinta per la performance del FTSE MIB, risultato il listino con il miglior andamento tra le principali Borse dell’Unione europea nel primo semestre dell’anno. L’indice ha registrato un progresso vicino al 15%, sostenuto soprattutto dalla forza del comparto bancario, dalle numerose operazioni di consolidamento societario e da un contesto internazionale che continua a favorire gli investimenti nei mercati azionari. Secondo PwC, questi elementi hanno contribuito a rafforzare l’attrattività del mercato italiano nei confronti degli investitori, migliorando il clima anche per le società interessate a una futura quotazione.

Resta vivace anche il segmento dedicato alle piccole e medie imprese. Nel corso del primo semestre, Euronext Growth Milan ha registrato tre nuove ammissioni, segnale che il mercato dedicato alle aziende in crescita continua a rappresentare uno strumento importante per finanziare lo sviluppo delle imprese italiane. Tra gli eventi più significativi degli ultimi mesi spicca inoltre la quotazione di Bending Spoons, una delle principali aziende tecnologiche italiane specializzate nelle applicazioni consumer. Il 23 giugno la società ha annunciato il lancio della propria IPO sul Nasdaq Global Select Market, mentre l’avvio ufficiale delle negoziazioni è avvenuto il 1° luglio. Un’operazione che rappresenta uno dei debutti internazionali più rilevanti per il settore tecnologico italiano e conferma come le imprese innovative continuino a guardare ai mercati dei capitali per sostenere i propri piani di crescita.

Le prospettive per il secondo semestre

Guardando ai prossimi mesi, il mercato delle IPO continuerà a dipendere dall’evoluzione del quadro macroeconomico e geopolitico internazionale. Secondo PwC, l’andamento dell’inflazione, le future decisioni delle banche centrali sui tassi d’interesse e l’evoluzione delle tensioni internazionali saranno elementi determinanti per capire se la ripresa osservata nella prima parte dell’anno potrà consolidarsi. Al tempo stesso, il miglioramento dei fondamentali economici, unito alla stabilità del quadro politico italiano nel medio periodo, potrebbe contribuire ad accrescere ulteriormente la fiducia degli investitori. Se queste condizioni dovessero confermarsi anche nella seconda metà del 2026, il mercato delle nuove quotazioni potrebbe beneficiare di un contesto più favorevole, consentendo a un numero crescente di imprese di affacciarsi ai mercati finanziari in cerca di capitali per sostenere crescita, innovazione e nuovi investimenti.