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I Mondiali di calcio 2026 sono già entrati nel vivo e, mentre l’attenzione degli appassionati è concentrata sulle sfide della fase a gironi, i mercati osservano un’altra partita: quella che si gioca tra consumi, turismo, pubblicità e intrattenimento.
La competizione organizzata da FIFA tra Stati Uniti, Canada e Messico rappresenta l’edizione più grande di sempre, con 48 nazionali partecipanti e un impatto economico che si estende ben oltre il rettangolo di gioco. Secondo una nota di Freedom24, società di tecnologia finanziaria e brokeraggio, l’evento potrebbe generare opportunità per diverse categorie di aziende quotate, dai brand sportivi alle piattaforme di viaggio, passando per media e scommesse.
Brand sportivi in prima fila
Tra i comparti che storicamente beneficiano dei grandi eventi calcistici c’è quello dell’abbigliamento sportivo, osservano gli analisti di Freedom24.
In prima linea c’è Adidas, partner storico della FIFA e produttore del pallone ufficiale del torneo. L’azienda tedesca ha spesso registrato un incremento delle vendite durante le grandi competizioni internazionali grazie alla commercializzazione di maglie, merchandising e prodotti dedicati.
Accanto ad Adidas, anche Nike e Puma potrebbero beneficiare della visibilità garantita dalle nazionali e dai giocatori sponsorizzati. Per gli investitori, il settore sportswear rappresenta quindi uno dei canali più diretti per intercettare l’effetto Mondiale.
Turismo e ospitalità: il grande beneficiario
Con partite distribuite in 16 città del Nord America, il settore dei viaggi appare tra i principali candidati a beneficiare dell’aumento dei flussi turistici.
Le grandi catene alberghiere come Marriott International, Hilton Worldwide e Hyatt Hotels possono contare su un incremento della domanda e su una maggiore capacità di applicare tariffe più elevate durante il torneo, si legge nella nota di Freedom24.
Anche Airbnb potrebbe registrare un aumento delle prenotazioni grazie alla flessibilità dell’offerta, particolarmente apprezzata dai tifosi che seguono più partite in città diverse.
Opportunità sono individuate anche per le piattaforme di prenotazione online, come Expedia, Booking Holdings e Trip.com, oltre alle società di mobilità urbana quali Uber e Lyft, favorite dall’aumento degli spostamenti verso stadi, aeroporti e zone turistiche.
Media e pubblicità, il Mondiale vale miliardi di impression
Se il calcio si gioca sul campo, una parte rilevante della partita economica si disputa sugli schermi. La Coppa del Mondo rappresenta infatti uno dei più potenti acceleratori di investimenti pubblicitari a livello globale, capace di concentrare per settimane l’attenzione di centinaia di milioni di spettatori.
Per broadcaster e piattaforme digitali il torneo significa audience record, maggiore permanenza degli utenti e un incremento delle tariffe pubblicitarie. Negli Stati Uniti, le emittenti che detengono i diritti televisivi beneficiano tradizionalmente di un forte aumento della raccolta grazie all’elevata concentrazione di pubblico durante le partite più seguite.
Ma il fenomeno non riguarda soltanto la televisione. Durante i grandi eventi sportivi, i brand tendono ad aumentare in modo significativo gli investimenti sui canali digitali per intercettare conversazioni, contenuti e interazioni generate dai tifosi. Un trend che, secondo Freedom24, potrebbe tradursi in benefici per le piattaforme maggiormente esposte alla raccolta pubblicitaria online.
In questo contesto, società come Meta Platforms e Alphabet potrebbero trarre vantaggio dall’aumento della spesa pubblicitaria online e dal maggiore utilizzo di social network, motori di ricerca e piattaforme video. Ogni gol, ogni polemica arbitrale e ogni impresa sportiva si traduce in milioni di visualizzazioni, condivisioni e interazioni che alimentano il valore dell’ecosistema digitale.
Betting, la scommessa finanziaria sul torneo
Tra i comparti che potrebbero beneficiare maggiormente dell’effetto Mondiale c’è quello delle scommesse sportive, uno dei segmenti a più elevata crescita dell’industria dell’intrattenimento digitale.
L’espansione del mercato regolamentato negli Stati Uniti e la crescente diffusione delle piattaforme online stanno trasformando il calcio in un importante motore di raccolta per gli operatori del settore. La Coppa del Mondo rappresenta tradizionalmente il momento di massima attività, con volumi di gioco che tendono ad aumentare in modo significativo durante tutta la durata del torneo. Anche in questo caso, sottolinea Freedom24, la maggiore partecipazione degli utenti durante il torneo potrebbe riflettersi sui ricavi degli operatori del comparto.
Gli investitori guardano in particolare a gruppi come DraftKings, Flutter Entertainment — proprietaria di FanDuel, leader del mercato statunitense — ed Entain, tra i principali operatori internazionali del comparto. Si tratta tuttavia di un settore che combina elevato potenziale di crescita e rischio altrettanto elevato: la concorrenza resta intensa, i costi di acquisizione dei clienti sono elevati e il quadro regolamentare continua a evolvere nei diversi mercati. Proprio per questo il betting rappresenta probabilmente la scommessa più aggressiva tra quelle legate all’effetto economico dei Mondiali, ma anche una delle più sensibili a eventuali sorprese positive sul fronte dei ricavi.
A beneficiare dell’evento spiccano infine gli sponsor storici della manifestazione. Società come Coca-Cola, Visa e McDonald’s vedono tradizionalmente aumentare la propria visibilità durante il torneo, con ricadute positive sia in termini di vendite sia di rafforzamento del marchio. L’aumento dei consumi legato alle partite, agli spostamenti e agli eventi collaterali può inoltre favorire i pagamenti digitali e i consumi fuori casa, creando ulteriori opportunità per le aziende esposte a questi segmenti.
L’effetto Mondiale come catalizzatore
Secondo Freedom24, il Mondiale non dovrebbe essere considerato un fattore strutturale di crescita di lungo periodo, ma piuttosto un catalizzatore capace di accelerare trend già esistenti.
Francesco Bergamini, rappresentante per l’Italia di Freedom24, osserva: “È importante comprendere che l’effetto Mondiale raramente rappresenta di per sé un driver di crescita di lungo periodo. Per questo motivo, investire nei possibili vincitori del Mondiale 2026 è più adatto come scommessa tattica all’interno di un portafoglio piuttosto che come investimento strategico di lungo termine”.
Il torneo, dunque, può offrire spunti interessanti per gli investitori, ma soprattutto evidenzia come i grandi eventi sportivi siano diventati veri e propri ecosistemi economici in grado di influenzare consumi, ricavi aziendali e mercati finanziari ben oltre il risultato finale sul campo.