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Il vice premier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, nel corso di un evento a Milano ieri sera, è tornato a chiedere un contributo straordinario alle banche italiane per sostenere la crescita del Paese visti gli utili record conseguiti nel 2025 e nel corso del primo trimestre del 2026.
“Io non sono né venezuelano, né socialista, però visto che questi utili in parte sono anche garantiti dallo Stato, e quindi dai cittadini, una piccola parte potranno essere destinati ad aiutare l’economia italiana. Non è niente di punitivo e ripeto, sono felice per le banche e per i banchieri. Stanno comunicando trimestrali che sono ricche e che prevederanno profitti superiori ai 10 miliardi nel 2026” ha evidenziato Salvini.
Per il vice premier il contributo straordinario sarà pensato “non per le piccole banche, per le banche di credito cooperativo, per le banche popolari, ma per le 10 banche che fanno i maggiori profitti.
“Ci sono precedenti europei, ci sono grandi Paesi che applicano lo stesso ragionamento. Se invece di 11 miliardi di utili uno arriva a fine anno guadagnandone solo 10, penso che i dividendi siano ricchi in ogni caso” ha concluso il vice premier.