Assicurazioni

CNP Assicura, risposte a bisogni concreti

La compagnia assicurativa francese è impegnata nel favorire una maggiore cultura finanziaria e nella ricerca di soluzioni per far fronte a bisogni emergenti come la longevità

Non è solo una questione di numeri. Questa la visione di Paolo Fumo, Direttore Commerciale di CNP Assicura secondo il quale il futuro dell’assicurazione in Italia passa soprattutto per la cultura e l’empatia. In questa intervista, Fumo racconta come il gruppo assicurativo francese stia trasformando la protezione in una risposta concreta alla longevità, puntando su consulenza di valore e soluzioni innovative per non lasciare i risparmiatori soli di fronte al domani.

CNP Assicura appartiene ad un importante gruppo internazionale, CNP Assurances: quali sono gli obiettivi e le priorità a livello globale?
Cnp Assurances è uno dei principali gruppi assicurativi francesi, controllato da La Banque Postale, all’interno del polo finanziario posseduto da Caisse des dépôts e dallo stato francese. Lo scorso anno il gruppo ha registrato una performance significativa con una raccolta premi record per 39,1 miliardi di euro e un utile netto di 1,5 miliardi. Questi risultati sono in linea con quelli previsti e a livello locale ci aiutano a proseguire sul nostro piano industriale 2024-2033, focalizzato nella creazione di valore nel campo del risparmio e della protezione.

Come procede lo sviluppo di questo piano in Italia?
Con premi per 3,8 miliardi nel 2025, l’Italia rappresenta il secondo mercato europeo del gruppo. La nostra ambizione è quella di diventare un assicuratore completo nel risparmio e nella protezione per essere il player di riferimento nei segmenti Affluent e Private.
Siamo impegnati a consolidare la nostra presenza nel mercato italiano attraverso la ricerca di nuove collaborazioni nella distribuzione e l’ottimizzazione dell’offerta, con un focus particolare sul segmento della protezione. Per imprimere una accelerazione al processo di crescita, se si presentasse l’occasione, non escludiamo anche eventuali acquisizioni di compagnie nel Ramo Danni.
Puntate molto sull’importanza dell’educazione e della consapevolezza finanziaria per gestire correttamente le finanze e il patrimonio.

Qual è il contesto italiano? E quale è il valore aggiunto che può fornire la consulenza assicurativa?
L’educazione finanziaria è nel nostro Dna. Non a caso negli ultimi anni abbiamo triplicato le ore di formazione assicurativa e comportamentale per le reti di consulenti e private banker con le cui abbiamo raggiunto accordi distributivi.
Siamo convinti della necessità di creare una maggiore consapevolezza degli italiani sul tema della longevità. Vivremo tutti più a lungo e quindi serviranno maggiori risorse finanziarie per mantenere lo stesso tenore di vita anche in futuro. Ritengo che non si possano rinviare ancora questi temi, dobbiamo dare delle risposte soprattutto ai risparmiatori nella fascia di età tra i 30 e i 50 anni che in futuro vedranno ridursi le prestazioni finora erogate dallo stato. Sono proprio i prodotti assicurativi quelli più indicati per dare delle risposte concrete a questi problemi.

Quali sono le soluzioni che CNP Assicura può offrire in questo contesto?
Oltre a sensibilizzare i consulenti finanziari, che poi dovranno trasferire i concetti ai loro clienti, siamo impegnati nella ricerca di soluzioni in grado di far fronte ai bisogni emergenti. Ad esempio ai professionisti della community di Manager Italia, e alle loro famiglie, abbiamo messo a disposizione delle polizze LTC a vita intera che coprono l’assicurato contro i rischi di non autosufficienza durante tutta la loro vita. Si tratta di un aspetto molto importante anche perché tra 10 anni il 40% delle famiglie in Italia sarà formato da single e verrà quindi meno quella rete di protezione che finora ha sopperito a parte delle lacune del servizio pubblico. Sul problema della non autosufficienza è necessario un cambio di passo culturale anche da parte dei consulenti finanziari che devono far comprendere ai loro clienti l’importanza di queste coperture.

L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di maggio 2026 del magazine Wall Street Italia. Clicca qui per abbonarti.