Società

Consob oscura 9 siti abusivi: allarme truffe finanziarie online e trading illegale

Nuovo intervento della Consob contro l’abusivismo finanziario online. Con un comunicato diffuso il 19 marzo 2026, l’Autorità di vigilanza sui mercati ha annunciato l’oscuramento di 9 siti internet e la richiesta di disattivazione di un profilo social, nell’ambito delle attività di contrasto alle truffe ai danni dei risparmiatori.

Si tratta dell’ennesima operazione che conferma come il fenomeno delle piattaforme abusive e delle frodi online continui a rappresentare un rischio concreto, soprattutto in una fase in cui cresce l’interesse per gli investimenti digitali e le cripto-attività.

Oscurati 9 siti illegali: cosa è emerso

Nel dettaglio, la Consob ha disposto la chiusura di otto siti che offrivano abusivamente servizi di investimento su strumenti finanziari, affiancati da un ulteriore portale che pubblicizzava piattaforme di trading non autorizzate. Quest’ultimo utilizzava in modo improprio nomi e immagini di figure istituzionali note al pubblico italiano, una tecnica sempre più diffusa per guadagnare credibilità agli occhi degli utenti.

Tra i siti segnalati figurano diverse piattaforme che simulavano attività di trading professionale o proponevano investimenti apparentemente sicuri, ma privi di qualsiasi autorizzazione. In alcuni casi, i portali rimandavano anche ad aree riservate o piattaforme operative che imitavano quelle degli intermediari regolamentati, rendendo ancora più difficile per gli utenti distinguere tra offerte legittime e truffe.

Di seguito l’elenco dei siti per cui è stato disposto l’oscuramento:

  • “GLQ-Investors” (sito internet https://glq-investors.com);
  • “Swiss-Pay” (sito https://swiss-pay.io e relativa pagina https://client.swiss-pay.io);
  • “Stone Vest” (sito https://stone-vest-ltd.com e relativa pagina https://inv.stone-vest.com);
  • “Apollo” (siti https://apolloxpro.com e https://apollox-pro.vip);
  • “FTI Finance” (sito https://ftifinancelimited.com e relativa pagina https://client.ftifinancelimited.com);
  • “Renditix AI” – “Renditixpro.space” (siti internet https://renditix-ai.net e https://rrenditixai.it nonché collegato sito internet pubblicitario https://renditixpro.space).

Con questi ultimi interventi, sale a 1.608 il numero complessivo dei siti oscurati dalla Consob a partire da luglio 2019, quando all’Autorità è stato attribuito il potere di intervenire direttamente per bloccare le piattaforme abusive. Un dato significativo è che ben 136 di questi casi riguardano attività legate alle cripto-valute, a dimostrazione di quanto questo settore sia particolarmente esposto a fenomeni fraudolenti.

Stop anche ai social: nel mirino una pagina Facebook

Oltre ai siti web, l’azione della Consob ha riguardato anche i social network. L’Autorità ha infatti chiesto alla piattaforma Meta la disattivazione di un profilo Facebook utilizzato per promuovere una delle piattaforme abusive individuate.  tratta di un passaggio importante, perché evidenzia come le truffe finanziarie non si limitino più ai siti web tradizionali, ma sfruttino sempre di più i canali social per raggiungere un pubblico ampio e diversificato. Attraverso post sponsorizzati, contenuti virali e messaggi diretti, i truffatori riescono a intercettare potenziali vittime con estrema facilità.

Come funziona l’oscuramento dei siti

I provvedimenti adottati dalla Consob si basano sui poteri introdotti dal cosiddetto “Decreto Crescita”, che consente all’Autorità di ordinare il blocco dei siti internet degli intermediari finanziari abusivi. Una volta emesso il provvedimento, spetta ai fornitori di connettività attivi in Italia procedere all’oscuramento dei portali segnalati. Tuttavia, per motivi tecnici, l’effettiva disattivazione può richiedere alcuni giorni. Nel frattempo, i siti potrebbero risultare ancora accessibili, aumentando il rischio per gli utenti meno informati.

Truffe sempre più sofisticate: cresce il ruolo dell’intelligenza artificiale

Un aspetto particolarmente rilevante evidenziato dalla Consob riguarda l’evoluzione delle tecniche utilizzate dai truffatori. Le frodi finanziarie online stanno diventando sempre più sofisticate e difficili da individuare. Negli ultimi mesi si è registrato un aumento dell’utilizzo di strumenti avanzati, tra cui email fraudolente, siti web “clonati” e profili falsi che imitano personaggi pubblici, politici o figure istituzionali. A questi si aggiungono contenuti generati tramite intelligenza artificiale, come immagini, video e persino voci realistiche, utilizzati per rendere le truffe ancora più credibili.

L’obiettivo è sempre lo stesso: convincere gli utenti a investire denaro su piattaforme non autorizzate o a fornire dati personali sensibili, che possono poi essere utilizzati per ulteriori attività illecite.

I consigli per difendersi

Alla luce di questo scenario, la Consob invita i risparmiatori a mantenere un elevato livello di attenzione. La regola principale resta quella della verifica preventiva: prima di effettuare qualsiasi investimento, è fondamentale accertarsi che l’intermediario sia autorizzato a operare.

Inoltre, per le offerte di prodotti finanziari o cripto-attività, è essenziale controllare la presenza della documentazione ufficiale, come il prospetto informativo o il cosiddetto “white paper”. L’assenza di questi elementi rappresenta spesso un campanello d’allarme. In un contesto in cui le opportunità di investimento si moltiplicano ma aumentano anche i rischi, la prudenza resta lo strumento più efficace per proteggere il proprio risparmio. L’azione della Consob dimostra che il monitoraggio è costante, ma la prima linea di difesa resta sempre la consapevolezza degli investitori.