Il mercato del lavoro italiano mostra segnali di ripresa, ma la domanda che molti lavoratori si pongono riguarda soprattutto gli stipendi. Secondo l’Osservatorio sulle retribuzioni 2026 realizzato da Hunters Group, società specializzata nella ricerca e selezione di personale altamente qualificato, le retribuzioni in Italia sono cresciute mediamente del 2,6%. Un incremento che arriva dopo tre anni segnati da una forte pressione inflattiva e che segnala un lento recupero del potere d’acquisto.
Lo studio analizza 12 settori chiave dell’economia, mettendo a confronto professioni molto richieste dalle imprese e livelli di stipendio medi. Secondo Joelle Gallesi, Managing Director di Hunters Group, il ruolo del lavoro all’interno delle aziende sta cambiando: non è più soltanto un costo ma una leva strategica per la crescita.
Quanto guadagna un private banker senior in Italia
Tra i comparti più remunerativi emerge quello banking & insurance, oggi attraversato da una forte convergenza tra servizi finanziari tradizionali e modelli fintech e insurtech. Le banche e le compagnie assicurative cercano figure capaci di combinare competenze classiche — come credito, gestione del rischio e regolamentazione — con nuove capacità legate a intelligenza artificiale, data analytics e cybersecurity.
In questo contesto i livelli retributivi sono tra i più elevati del mercato. Numeri alla mano, secondo Hunters Group, un private banker senior può arrivare a guadagnare fino a 250 mila euro lordi l’anno.
I compensi del private banking: a ciascun ruolo, il suo
I numeri di Hunters Group si legano a quelli snocciolati nell’ultima edizione dell’analisi annuale “Il Private Banking in Italia” di Magstat dove, per ciascun ruolo all’interno del private banking vengono indicate le funzioni principali e la gamma di retribuzione, composta da una parte fissa e una variabile per i banker dipendenti, mentre per i consulenti a provvigione l’intero compenso è legato ai risultati.
In merito ai profili operativi, si distingue:
- Junior Private Banker: è il livello iniziale della carriera nel private banking. La sua attività principale consiste nel gestire clienti facoltosi e sviluppare nuove relazioni, solitamente collaborando con colleghi più esperti. Con meno di cinque anni di esperienza, non possiede ancora un portafoglio consolidato. La retribuzione annua lorda si colloca tra 50.000 e 68.000 euro di parte fissa, a cui si aggiunge un variabile che può arrivare fino al 50% della base, insieme a benefit come previdenza integrativa e coperture sanitarie.
- Private Banker: figura intermedia con almeno dieci anni di esperienza, gestisce portafogli di clienti consolidati tra 60 e 100 milioni di euro. Il compenso fisso va da 55.000 a 100.000 euro, con una componente variabile fino al 100%. I benefit restano analoghi a quelli dei junior.
Per il profilo di Senior Private Banker, il più alto nella gestione diretta dei clienti, con vent’anni o più di esperienza, capace di gestire portafogli tra 80 e 150 milioni di euro, mentre i top performer superano anche i 300 milioni, spesso con contratti personalizzati, la parte fissa della retribuzione varia da 72.000 a 400.000 euro, con variabile fino al 100% e benefit più ampi, comprendenti anche auto o alloggio aziendale.
Infine, riguardo ai profili manageriali, si distingue tra:
- Team Manager: colui che coordina gruppi di 3-10 private banker, garantendo il raggiungimento degli obiettivi e mantenendo un portafoglio personale superiore agli 80 milioni di euro. La retribuzione fissa si posiziona tra 80.000 e 400.000 euro, con variabile fino al 100% e benefit completi.
- Area Manager: supervisiona intere unità di private banking su una o più regioni, con responsabilità su 20-1.000 banker, curando sia gli aspetti commerciali sia organizzativi in collaborazione con la direzione generale. Talvolta mantiene anche un portafoglio personale. Il fisso parte da 90.000 euro e può arrivare fino a 400.000 euro, con una componente variabile fino al 100%.