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Maxi-aumento di retribuzione per David Solomon, amministratore delegato di Goldman Sachs, che ha intascato una remunerazione complessiva di 47 milioni di dollari per il 2025, in aumento del 20,5% rispetto all’anno precedente. Lo ha comunicato la banca americana in una documentazione regolamentare, motivando la decisione con la solida performance finanziaria e operativa registrata nel corso dell’esercizio. Il pacchetto comprende 2 milioni di dollari di salario base e 45 milioni di compensi variabili, legati ai risultati.
Con questa cifra, Solomon, 63 anni, entra nel ristretto gruppo dei CEO più pagati di Wall Street e supera Jamie Dimon, storico numero uno di JPMorgan Chase, che per il 2025 ha incassato 43 milioni di dollari, in crescita di poco superiore al 10%. Per Solomon si tratta di una progressione costante: 31 milioni nel 2023, 39 milioni nel 2024, fino al balzo dell’ultimo anno.
La composizione del pacchetto retributivo
Il pacchetto di compensi riconosciuto a Solomon evidenzia una forte enfasi sui meccanismi di incentivazione legati alla performance. Secondo quanto riportato da Investing.com, la remunerazione complessiva comprende un salario base di 2 milioni di dollari – invariato rispetto all’anno precedente – affiancato da una significativa componente variabile.
Nel dettaglio, 31,5 milioni di dollari sono stati assegnati sotto forma di performance-linked stock units, mentre 10,1 milioni di dollari sono stati corrisposti in contanti. A questi si aggiungono 3,4 milioni di dollari destinati al portable interest program della banca.
La struttura del compenso prevede che il 70% della componente variabile venga riconosciuto attraverso performance-linked stock units. Questi strumenti azionari sono legati a metriche di performance aziendale su base continuativa, che rafforzano l’allineamento tra la remunerazione del top management e i risultati complessivi del gruppo.
La banca ha chiuso il 2025 con risultati trimestrali superiori alle attese, sostenuti dal forte rimbalzo dell’attività di investment banking e trading. In particolare, Goldman ha avuto un ruolo di primo piano in alcune delle maggiori operazioni globali: dal leveraged buyout da 56,5 miliardi di dollari di Electronic Arts all’acquisizione da 32 miliardi di Wiz da parte di Alphabet.
Il gruppo si è inoltre distinto come lead underwriter nell’IPO di Medline, la più grande quotazione a livello globale nel 2025. Operazioni che hanno consentito a Goldman di confermarsi al vertice mondiale nel mercato M&A, con 1.480 miliardi di dollari di controvalore complessivo delle operazioni seguite e 4,6 miliardi di dollari di commissioni incassate.
Borsa e contesto macro favorevole
Sotto la guida di Solomon, le azioni Goldman Sachs hanno guadagnato il 53,5% nel 2025, facendo meglio del mercato e della maggior parte dei concorrenti bancari. Un risultato favorito anche da un contesto macroeconomico più favorevole al dealmaking: tassi d’interesse più bassi, ampia liquidità e un atteggiamento regolatorio più accomodante negli Stati Uniti hanno spinto le aziende a tornare sul mercato delle acquisizioni.
In parallelo, Goldman guarda al futuro della governance: l’ingresso nel board del presidente e COO John Waldron, già destinatario di un consistente bonus di retention, rafforza il suo profilo come possibile successore di Solomon, alla guida della banca dal 2018.