Società

Libri da leggere a Natale: cinque titoli suggeriti da Bill Gates

Anche quest’anno, in prossimità delle festività di Natale, all’interno del suo consueto appuntamento annuale con la lettura, Bill Gates propone una selezione di titoli che che più lo hanno colpito. Non una semplice lista, ma un percorso ragionato attraverso temi decisivi per comprendere il nostro tempo: la ricerca di significato nelle fasi mature della vita, il realismo necessario per affrontare la crisi climatica, l’evoluzione delle industrie creative, la complessità della comunicazione umana e la difficoltà – tutta americana, ma con riflessi globali – di realizzare grandi progetti. Un itinerario che unisce narrativa e saggistica, competenze tecniche e sguardo umano, e che tratteggia un mosaico di domande più che di risposte.

Creature luminose

Il romanzo Creature luminose di Shelby Van Pelt apre la lista con una storia che ha colpito Gates proprio perché capace di illuminare il tema del “dopo”: dopo il lavoro, dopo i ruoli sociali, dopo la frenesia della vita adulta. La protagonista Tova, settantenne addetta alle pulizie in un acquario, trova senso e compagnia in un intelligente polpo. Un espediente narrativo che diventa occasione per riflettere su come le comunità possano aiutare gli anziani a coltivare un nuovo scopo. Un tema tanto sociale quanto economico, in un’epoca di invecchiamento demografico e di ripensamento dei modelli di welfare.

Clearing the Air

Di taglio completamente diverso Clearing the Air di Hannah Ritchie, ricercatrice di riferimento per chi segue i dati ambientali su scala globale. Gates apprezza l’approccio pragmatico dell’autrice, che affronta la questione climatica attraverso 50 domande-cardine: dalla reale fattibilità delle rinnovabili ai rischi percepiti del nucleare, fino ai progressi nell’elettrificazione dei trasporti. Il quadro che emerge è complesso ma non pessimista: innovazione, costi in calo e politiche mirate possono ancora guidare un cambiamento strutturale. Un messaggio prezioso in un dibattito spesso polarizzato tra fatalismo e tecnofilia.

Who Knew

La terza scelta, Who Knew di Barry Diller, porta il lettore dietro le quinte dell’industria dei media. Gates, che conosce Diller da decenni, riconosce nella sua autobiografia la capacità di raccontare mezzo secolo di trasformazioni: dal made-for-TV movie alla nascita delle miniserie, dall’ascesa della Fox al passaggio verso l’impero digitale. Più che un memoir, è la storia di come l’intuizione imprenditoriale possa anticipare – e modellare – le evoluzioni di un intero settore, in un momento in cui l’industria creativa è nuovamente sotto pressione tra streaming, algoritmi e nuovi modelli di consumo.

When Everyone Knows That Everyone Knows

Con When Everyone Knows That Everyone Knows lo psicologo cognitivo Steven Pinker esplora le dinamiche della “conoscenza comune”: quel livello di consapevolezza condivisa che permette a gruppi e società di coordinarsi, risolvere conflitti, interpretare segnali impliciti. Gates sottolinea come il libro renda accessibile un tema sofisticato, offrendo una chiave per leggere le interazioni quotidiane e, più in generale, il funzionamento dei sistemi sociali. Un contributo utile in un’epoca caratterizzata da overload informativo e crescente difficoltà nel generare consenso.

Abundance

Chiude la selezione Abundance di Ezra Klein e Derek Thompson, un’indagine sulle ragioni per cui gli Stati Uniti – Paese simbolo dell’innovazione – faticano oggi a realizzare grandi opere e a far crescere nuove idee su scala. Burocrazie lente, processi decisionali frammentati, resistenze politiche e sociali: il quadro tracciato dagli autori è quello di un “modello inceppato”. Gates ritrova nel libro molti ostacoli già osservati nel campo della salute globale e dell’energia pulita. Ma il testo non si limita alla diagnosi: invita a immaginare nuovi meccanismi che rendano possibile, di nuovo, il “fare”.

Il filo rosso che unisce i cinque suggerimenti è la volontà di comprendere come funzionano – o non funzionano più – le cose, dalle relazioni personali ai sistemi energetici, dai media alle infrastrutture.