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Nuovo record a Wall Street per Apple che, ieri, alla chiusura dei mercati ha messo a segno un rialzo del 4,2%, spingendo la propria capitalizzazione di mercato a circa 3.900 miliardi di dollari, ormai a un passo dalla soglia simbolica dei 4.000 miliardi. A trainare il titolo sono i dati sulle vendite del nuovo iPhone 17, che – secondo la società di ricerca Counterpoint – ha registrato performance superiori del 14% rispetto alla serie precedente nei primi dieci giorni di disponibilità in Cina e Stati Uniti.
Il rally di Apple si inserisce in un contesto di generale euforia per l’intero comparto tecnologico americano, con i principali titoli del settore – da Nvidia a Microsoft, passando per Meta e Alphabet – che continuano a macinare nuovi massimi. Il listino Nasdaq è tornato sui livelli record di sempre, alimentato dalle aspettative legate all’intelligenza artificiale e da un ciclo di utili superiore alle attese.
La spinta dell’iPhone 17 e le prospettive per il trimestre
I numeri di Counterpoint confermano la buona accoglienza del nuovo smartphone di Cupertino. La gamma iPhone 17, presentata a settembre insieme al nuovo iPhone Air e a una linea aggiornata di Apple Watch e AirPods, ha sorpreso gli analisti per la rapidità con cui ha conquistato il pubblico.
Il modello base, secondo gli esperti, “offre un rapporto qualità-prezzo estremamente competitivo, con miglioramenti tangibili in chip, display e fotocamera, senza aumenti di prezzo rispetto all’anno precedente”.
La notizia ha rafforzato la fiducia degli operatori. Evercore ISI ha inserito Apple nella sua Tactical Outperform List, prevedendo risultati superiori alle attese per il trimestre in corso e outlook positivo per quello di dicembre. In una nota agli investitori, gli analisti segnalano che il lancio degli ordini online in Cina rappresenta “una coda favorevole” per la domanda, con tempi di consegna iniziali più lunghi della media. Una promozione del rating da “hold” a “buy” è arrivato anche da parte di Loop Capital, che ha messo in luce il miglioramento della domanda per gli iPhone, affermando che “dovrebbe durare fino al 2027.
Una rimonta dopo mesi difficili
Il rimbalzo del titolo arriva dopo un inizio d’anno complesso, segnato dalle difficoltà del gruppo sul mercato cinese e dai timori legati ai dazi americani sulle catene produttive asiatiche.
La situazione è migliorata a partire da agosto, quando Apple ha annunciato un piano di investimenti da 100 miliardi di dollari negli Stati Uniti, volto a rafforzare la produzione domestica e ridurre la dipendenza da fornitori esteri. Una mossa che il mercato ha interpretato come un segnale di solidità e strategia di lungo periodo.
Tech Usa verso nuovi record
Con Apple ormai in scia di Nvidia e Microsoft – le uniche due società ad aver superato la barriera dei 4.000 miliardi di dollari di valore di mercato – il settore tecnologico americano consolida la propria leadership globale.
Nvidia continua a beneficiare della corsa all’AI e alla domanda di chip specializzati, mentre Microsoft capitalizza i risultati record della divisione cloud e l’integrazione delle soluzioni di intelligenza artificiale in Copilot e Office 365.
In questo scenario, Apple torna al centro dell’attenzione degli investitori. Non solo come simbolo di innovazione e consumo premium, ma come termometro della fiducia del mercato nei confronti della tecnologia americana. Se il trend di vendite dell’iPhone 17 dovesse proseguire al ritmo attuale, il traguardo dei 4.000 miliardi di dollari di capitalizzazione potrebbe essere questione di giorni.