Assicurazioni

È indispensabile che vita e risparmi crescano insieme

L’allungamento della vita va garantito e tutelato dalla crescita dei nostri risparmi. Il piano d’accumulo è la vera pietra flosofale di un futuro sereno

Ma la vogliamo portare una volta, almeno una volta sola, una buona notizia? Non so se è capitato anche a voi, ma quando ero bambino mi chiedevo a quanti anni avrei abbandonato questo mondo. Non che ne facessi una mania, ma la domanda ogni tanto la facevo a me stesso. Oggi abbiamo statistiche che sono pubblicate in tutte le salse e ci dicono il quando, il come, ed il perché di quello che ci accadrà.

Tra i perchè ci sono anche i temi della pianifcazione fnanziaria. Occuparsi prima di qualcosa di importante non la trasforma in un’urgenza ed è proprio pianifcando che si potrà far afdamento su come assicurare fnanziariamente le nostre vite e dotarsi della giusta quantità di denaro relativamente al periodo di vita che stiamo vivendo. Cambieranno ancora (e tanto) nei prossimi anni i programmi fnanziari, ma soprattutto bisognerà adattare le scelte alle nuove leggi del risparmio. Il rischio è che la vita duri più del denaro che abbiamo a disposizione. Applicare le regole giuste, le giuste regole del gioco. Ecco perchè ci vorrebbe il Var anche per questo. Non solo per analizzare le bontà dei prodotti in senso assoluto, ma gli effetti di cui è importante tener conto nelle proprie valutazioni.

Le nuove esigenze da soddisfare.

Se torniamo ai numeri del paragrafo precedente: abbiamo visto che se cambiano le vite (durata) non possono non cambiare anche le regole che le contraddistinguono. Soprattutto in quei settori che attengono alle fnanze, alle assicurazioni, alle proprietà di immobili ed ai conti correnti (che sono la prima linea degli investimenti ) come si fa a non essere costretti a cambiare abitudini. Pensate al campo assicurativo, a come questo si sia modifcato nell’attenzione alle malattie neurodegenerative, ai temi dell’invecchiamento e dell’assistenza sanitaria alle persone anziane.

Erano tutte cose che prima non esistevano, non esistevano prima che le persone non invecchiassero così tanto e in tanti. È proprio questa la considerazione da fare perché qui non si tratta più di qualcuno che esce fuori dalla scala della media e si mette in una posizione più comoda rispetto agli altri. Qui si tratta di capire che ad oggi in Italia ci sono ben 26.000 ultra centenari e che la decana ha appena compiuto la bellezza di 114 anni. E allora, a cosa dobbiamo guardare veramente? Per prima cosa,è una buona notizia: vivremo di più. Come già evidenziato in grafca una persona nata nel 1800 aveva una speranza media di vita di circa quarant’anni.

Passando al 1900 e poi saltando avanti di 10 anni da noi le cose cambieranno rapidamente tanto che nel 2044 le statistiche demografche ci indicano un’attesa di vita media di circa cent’anni. Insomma come già sottolineato in 200 anni di storia abbiamo aggiunto 60 anni di vita su vita. Tutto questo non serve a nulla se non si considera insieme al nuovo gioco, che al gioco bisogna giocare nella maniera giusta, che bisogna conoscere le regole, che addirittura si può applicare il Var.

Ed allora pensate ai servizi fnanziari. Soltanto uno si è adeguato ai nuovi ritmi degli allungamenti della vita. Il mutuo prima veniva stipulato su una durata media di 7,10 anni. Un dato che suonava estremamente lontano nel tempo, un impegno troppo oneroso dal punto di vista temporale perché rischiava di ledere la solidità della famiglia. E allora mi sono chiesto ma se possiamo allungare i tempi del debito perché non possiamo fare altrettanto con la tempistica dei piani di risparmio e di accumulazione degli italiani?

L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di dicembre 2024 del magazine Wall Street Italia. Clicca qui per abbonarti.