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Banca Generali, raccolta netta ad agosto a 471 milioni (+25% su base annua)

Le vicende del risiko bancario non hanno interferito nell’attivià dei banker di Banca Generali che archivia il mese di agosto con risultati commerciali sopra le attese. La raccolta netta è pari a 471 milioni di euro, in crescita del 25% rispetto allo stesso mese del 2024. Il dato porta il cumulato da inizio anno a circa 4 miliardi di euro, in linea con i target fissati dal gruppo, nonostante un contesto caratterizzato da volatilità e dalle incertezze legate alle operazioni straordinarie che hanno interessato il settore negli ultimi mesi.

Prosegue la raccolta nel gestito

La composizione dei flussi conferma la domanda di riposizionamento dei portafogli verso soluzioni gestite. La raccolta in Assets under Investment si attesta a 201 milioni ad agosto (1,987 miliardi da inizio anno), trainata dai fondi comuni (92 milioni nel mese, 442 milioni da inizio anno) e dai contenitori finanziari (41 milioni nel mese, 722 milioni da inizio anno).

Positiva anche la domanda di consulenza evoluta su amministrato, tornata in crescita dopo alcuni mesi di rallentamento.
I prodotti assicurativi hanno registrato un fisiologico deflusso pari a -46 milioni nel mese, mantenendo comunque un saldo positivo di 652 milioni da inizio anno.

Gli “Altri Attivi” hanno contribuito per 270 milioni ad agosto (2 miliardi da inizio anno), principalmente grazie all’incremento della liquidità (189 milioni nel mese, 243 milioni da inizio anno).

L’amministratore delegato e direttore generale, Gian Maria Mossa (nella foto), ha sottolineato che

“il risultato mensile molto solido riflette la vicinanza e l’impegno dei nostri banker nella diversificazione e la fiducia dai clienti nella forza della nostra squadra e del nostro modello d’offerta. Nonostante il tradizionale periodo festivo e le incognite sulle operazioni straordinarie nel settore, che ci ha visto coinvolti, abbiamo infatti registrato una crescita a doppia cifra nei flussi che dimostra la qualità, l’appeal e anche il livello di fidelizzazione dalla clientela”.

Mossa ha continuato spiegando che:

“L’attenzione che ci è arrivata nelle ultime settimane da molti clienti e imprenditori, sensibili all’evoluzione dei nostri servizi di wealth management col contributo progressivamente sempre più tangibile anche dalle soluzioni di Intermonte, confermano gli sforzi per la creazione di un modello distintivo che è sempre più riconosciuto come un punto di riferimento nella sfera del private banking per il Paese. Guardiamo con fiducia e ottimismo all’ultima parte dell’anno dove ci aspettiamo un’accelerazione significativa nella raccolta per arrivare agli ambiziosi obiettivi prefissati”.