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I prezzi dell’oro hanno raggiunto livelli che non si vedevano da oltre quattro mesi, spinti dalle aspettative di un possibile taglio dei tassi da parte della Federal Reserve e dalle tensioni legate ai dazi statunitensi. Il contratto spot del metallo prezioso ha toccato un picco di 3.489,78 dollari l’oncia, il livello più alto dalla metà di aprile, quando l’oro aveva raggiunto il massimo storico di 3.500,33 dollari.
Attualmente, il valore spot si attesta a 3.478,3 dollari l’oncia, con un rialzo dello 0,88%, mentre i future con scadenza dicembre segnano +0,9% a 3.548,3 dollari. Solo ad agosto, il metallo giallo ha guadagnato quasi il 5%.
Fed, tassi e aspettative del mercato: come sta andando l’oro
L’impulso rialzista sull’oro è stato amplificato dalle attese di una riduzione dei tassi da parte della Fed il 17 settembre, con probabilità al momento dell’87,6% secondo il Cme FedWatch. “I commenti accomodanti della presidente della Fed di San Francisco Mary Daly hanno aiutato i trader a guardare oltre il dato più alto dell’indice dei prezzi al consumo (pce) pubblicato venerdì e hanno lasciato aperta la porta a un taglio dei tassi di 25 punti base questo mese”, osserva Matt Simpson, analista senior di City Index.
Venerdì la Daly ha ribadito il suo sostegno a una politica monetaria più espansiva, sottolineando i rischi per il mercato del lavoro. Ora l’attenzione degli investitori è rivolta al prossimo rapporto sull’occupazione negli Stati Uniti, che fornirà ulteriori indicazioni sulle mosse della banca centrale americana.
A contribuire al rafforzamento della quotazione dell’oro, una recente sentenza di una corte d’appello Usa ha dichiarato illegali gran parte dei dazi imposti dal presidente Donald Trump. Questo ha pesato sul dollaro, spingendo ulteriormente la domanda di oro come bene rifugio e confermando la propensione degli investitori a spostarsi verso asset sicuri in un contesto di incertezza economica.
Anche l’Argento in forte rialzo
Ma non solo l’oro. Anche l’argento ha registrato significativi rialzi, con il contratto spot salito del 2,42% a 40,6545 dollari l’oncia, il massimo dal settembre 2011. Tim Waterer, capo analista di mercato di Kcm Trade, osserva come “l’argento sta registrando un aumento in risposta alle aspettative di un abbassamento dei tassi statunitensi, mentre un mercato caratterizzato da un’offerta limitata contribuisce a sostenere la tendenza al rialzo”.
Ma anche il platino e il palladio segnano rialzi. Il platino cresce dell’1,71% a 1.391,25 dollari l’oncia, mentre il palladio registra un aumento dello 0,2% a 1.115,95 dollari.