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A 80 anni compiuti, Larry Ellison, spesso definito l’ultimo vero “barone” della Silicon Valley, firma un nuovo capitolo della finanza globale. Il fondatore di Oracle ha ufficialmente superato Mark Zuckerberg diventando il secondo uomo più ricco del pianeta, secondo il Bloomberg Billionaires Index. Il suo patrimonio personale ha raggiunto i 251 miliardi di dollari, con una crescita di quasi 60 miliardi solo nel 2025. Solo Elon Musk, con circa 357 miliardi di dollari, lo precede ora nella graduatoria globale
Il patrimonio e la strategia di Ellison
Il sorpasso è il risultato diretto di un rally borsistico senza precedenti delle azioni Oracle (+41% da inizio anno), l’azienda fondata nel 1977 e oggi cuore dell’80% del suo patrimonio. Il titolo ha registrato una forte impennata, sospinto dall’euforia degli investitori per il settore dell’intelligenza artificiale.
Oracle si posiziona infatti al centro della più ambiziosa strategia tecnologica dell’amministrazione Trump, il progetto “Stargate”, una colossale iniziativa tecnologica destinata a mobilitare 500 miliardi di dollari in infrastrutture per l’AI nei prossimi quattro anni, annunciata ufficialmente dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump il 21 gennaio 2025, con l’obiettivo di consolidare la leadership americana nel settore dell’intelligenza artificiale. Si tratta di una joint venture tra alcune delle principali aziende tecnologiche e finanziarie mondiali: OpenAI, SoftBank, Oracle e il fondo d’investimento MGX degli Emirati Arabi Uniti.
La partecipazione di Ellison non si limita al sostegno simbolico. Nelle scorse settimane, Oracle ha annunciato un piano da 3 miliardi di dollari per potenziare le infrastrutture cloud e AI in Germania e Paesi Bassi, rafforzando la propria presenza in Europa. Il tutto in scia ai risultati del quarto trimestre fiscale chiuso a maggio, con ricavi in crescita dell’11% a 15,9 miliardi di dollari e un backlog record di 138 miliardi (+41%).
L’era dei titani AI
La corsa di Ellison si inserisce in un trend più ampio che sta premiando i pionieri dell’AI. Jensen Huang, CEO di Nvidia, ha recentemente superato Warren Buffett con un patrimonio di 149 miliardi di dollari (+34 miliardi nel 2025). Huang ha beneficiato anche del via libera dell’amministrazione americana all’esportazione di chip avanzati verso la Cina, ulteriore segnale della centralità dell’AI nella politica industriale statunitense.
Impegno filantropico
In parallelo alla crescita boom del patrimonio, Ellison ha annunciato una revisione del proprio impegno filantropico nell’ambito del Giving Pledge, firmato originariamente nel 2010. Pur riaffermando la volontà di devolvere la maggior parte del proprio patrimonio, ha indicato come nuova priorità il finanziamento diretto dell’Ellison Institute of Technology (EIT), con sede all’Università di Oxford.
In un messaggio pubblicato su X (ex Twitter), Ellison ha spiegato che l’Istituto si concentrerà su tre sfide globali: sanità, sicurezza alimentare e cambiamento climatico. Tra i progetti chiave: nuovi farmaci salvavita, sistemi di coltivazione indoor a basso costo e soluzioni per l’energia pulita.
“Credo che concentrare le mie risorse sull’EIT possa offrire soluzioni pratiche a problemi urgenti dell’umanità”, ha scritto Ellison.