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La calda estate del risiko bancario si preannuncia ancora ricca di colpi di scena mentre gli advisor finanziari e gli studi legali sono al lavoro per sciogliere i nodi di questa complicata matassa che vede come protagonisti oltre agli istituti di credito anche il Governo e alcuni dei principali gruppi imprenditoriali del Paese.
Nel frattempo, lo scorso venerdì (11 luglio), sono terminate con successo due delle numerose (e complesse) operazioni di aggregazione annunciate al mercato nei mesi scorsi. Venerdì si sono concluse l’Opas di Banca Ifis su illimity e l’Opas di Bper sulla Banca Popolare di Sondrio dopo i rilanci annunciati negli ultimi giorni per favorire ulteriori adesioni alle due operazioni.
Ora gli sguardi sono rivolti a lunedì 14 luglio quanto inizierà l’Ops lanciata su Mediobanca da Mps e su mercoledì 23 luglio quando si conoscerà l’esito dell’Ops lanciata da Unicredit sul Banco BPM. Rimandata in autunno l’eventuale scalata di Mediobanca su Banca Generali. Il risiko bancario ha coinvolto anche un’altra challeger bank dopo Illimity, si tratta di Banca Sistema finita nel mirino di Banca CF+.
Vediamo nel dettaglio gli ultimi sviluppi di tutte le operazioni annunciate.
Banca Ifis si prepara a integrare Illimity
Al termine della riapertura dell’Opas Banca Ifis ha raccolto il 91,3% del capitale di Illimity, superando la soglia del 90% che permette di procedere al delisting dell’istituto fondato da Corrado Passera e di corrispondere agli azionisti aderenti un premio aggiuntivo di 0,1775 euro ad azione che andranno sommati agli 1,414 euro previsti all’inizio dell’operazione più 0,1 azioni di nuova emissione di Banca Ifis.
L’operazione punta a unire due realtà complementari nell’erogazione del credito alle Pmi, nella gestione degli Npl e nel settore retail.
A Bper il 58,49% della Sondrio, il 21 riapre l’Opas
L’Opas lanciata da Bper sulla Banca Popolare di Sondrio ha permesso all’istituto emiliano di raccogliere il 58,49% delle azioni della banca valtellinese. Per ogni azione della Popolare di Sondrio portata in adesione, Bper riconoscerà il 18 luglio un corrispettivo composto da 1,45 nuove azioni ordinarie Bper e 1 euro in contanti.
Inoltre, sulla base dei risultati provvisori, si procederà anche alla riapertura dei termini dell’offerta: chi non ha aderito nella prima fase potrà farlo dal 21 al 25 luglio. In questo caso, il pagamento è previsto per il 1° agosto 2025. Una riapertura permessa dalle normative vigenti, secondo cui i termini dell’offerta si riaprono per cinque giorni, nel caso in cui l’offerente confermi di aver superato la soglia minima prevista. Questa riapertura dovrebbe permettere di raccogliere ulteriori adesioni per dare a Bper la possibilità di proporre ai soci della Sondrio la fusione per incorporazione, per la cui approvazione serviranno i due terzi dei voti in assemblea,
Il nuovo gruppo che si va a delineare potrà contare su 2.000 filiali al servizio di 6 milioni di clienti, diventando così il terzo gruppo bancario per numero di sportelli.
Lunedì 14 al via l’Ops di Mps su Mediobanca
Prende il via lunedì 14 luglio e terminerà l’8 settembre la possibilità di aderire all’Offerta pubblica di scambio su Mediobanca proposta dal Monte dei Paschi di Siena. Per ogni azione Mediobanca è previsto un corrispettivo di 2,533 azioni Mps.
Nei piani della banca senese c’è quello di procedere ad una fusione con Mediobanca. “Siamo determinati a raggiungere l’obiettivo del 66,7% del capitale, siamo certi di portare a termine l’operazione: anche con la soglia minima del 35% eserciteremmo comunque il controllo di fatto”, ha dichiarato nei giorni scorsi Luigi Lovaglio, a.d. della banca senese.
Di tono completamente opposto il comunicato diffuso nella serata dell’11 luglio da Mediobanca. Il cda di Piazzetta Cuccia definisce l’operazione “ostile e non concordata“, giudicandola “priva di razionale industriale, strategico e finanziario” e “del tutto inadeguata” per gli azionisti. Basti pensare che all’attuale rapporto di scambio, nell’ipotesi in cui Mps venisse a detenere l’intero capitale di Mediobanca, la realtà combinata sarebbe rappresentata per il 62% dagli attuali azionisti di Mediobanca e dal 38% dagli attuali azionisti di Mps. Ne conseguirebbe lo scenario paradossale in cui gli attuali azionisti di Mediobanca verrebbero a detenere la maggioranza del capitale sociale di Mps post offerta, nonostante la banca senese abbia dichiarato, l’intenzione di voler acquisire il controllo (anche di fatto) di Mediobanca.
Il 23 luglio si chiude l’Ops di Unicredit su Banco BPM
L’intricata Ops lanciata da Unicredit su Banco BPM si dovrebbe concludere il 23 luglio ma non sono da escludere ulteriori colpi di scena dopo quelli che si sono susseguiti negli ultimi mesi. Le novità, in arrivo da più fronti, continuano a complicare lo scenario.
Basti pensare che nelle ultime 24 ore il Tar del Lazio ha accolto parzialmente il ricorso con il quale Unicredit contestava la legittimità del golden power esercitato dal Governo. Sempre sul golden power è atteso il verdetto della Commissione Europa che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni.
Ma non solo. Venerdì il Crédit Agricole ha annunciato che richiederà alla Bce l’autorizzazione per superare la soglia del 20% nel capitale di Banco Bpm.
Il gruppo francese, che attualmente si trova al 19,8% dell’istituto guidato da Giuseppe Castagna, ha manifestato l’intenzione di rafforzare il proprio investimento ma senza voler “acquisire né esercitare il controllo su Banco Bpm”, mantenendo la propria partecipazione al di sotto della soglia di Opa obbligatoria.
Congelata fino al 25 settembre l’Ops su Banca Generali
L’assemblea di Mediobanca, che doveva decidere sul via libera all’Ops, e prevista originariamente il 16 giugno è stata spostata al 25 settembre per permettere a Generali Assicurazioni (azionista d controllo della banca) di valutare i termini dell’operazione.
Il rapporto previsto dall’Ops prevede che per ogni azione Banca Generali vengano assegnate 1,7 azioni Generali Assicurazioni attualmente detenute da Mediobanca. Secondo quanto reso noto da Piazzetta Cuccia la conclusione dell’Ops è attesa per settembre/ottobre 2025.
Banca CF+ e l’Opas su Banca Sistema
Il risiko bancario ha coinvolto anche un’altra challeger bank dopo Illimity, si tratta di Banca Sistema. Nei giorni scorsi Banca CF+ (ex Credito Fondiario) ha annunciato un’Opas sulla milanese Banca Sistema. L’offerta è volta all’acquisizione da parte di Banca CF+, guidata dall’ad Iacopo De Francisco, della titolarità del 100% delle azioni di Banca Sistema quotate su Euronext Milan, segmento Euronext STAR Milan e non è finalizzata al suo delisting. Anzi è intenzione di Banca CF+ procedere alla fusione per incorporazione in Banca Sistema, non appena possibile, a seguito del perfezionamento dell’Opas.
Nel dettaglio l’operazione prevede che Banca CF+ riconoscerà un corrispettivo pari a 1,80 euro per ciascuna azione portata in adesione all’Opas, rappresentato dalle seguenti componenti: 1,382 euro in contanti e 0,418 euro attraverso l’attribuzione di 21 azioni di Kruso Kapital, società controllata da Banca Sistema, con azioni quotate sull’Euronext Growth Milan, previo frazionamento delle azioni di KK sulla base del rapporto 1:98 per ciascuna azione portata in adesione all’Offerta.