Economia

L’allarme di Dalio dopo il via libera alla legge di bilancio Usa: “si rischia il collasso”

Ray Dalio, fondatore di Bridgewater Associates, torna a lanciare l’allarme sull’economia americana, questa volta con toni ancora più drammatici. Dopo l’approvazione da parte del Congresso della maxi manovra di bilancio voluta da Donald Trump, ribattezzata “One Big Beautiful Bill”, Dalio ha parlato apertamente di “grande e dolorosa crisi” che potrebbe colpire il sistema economico statunitense se non verranno prese misure drastiche e tempestive.

L’intervento di Dalio arriva in un contesto in cui i segnali di preoccupazione si moltiplicano. Già lo scorso mese, l’imprenditore aveva avvertito che gli Stati Uniti rischiano un “attacco cardiaco economico” a causa della crescente incidenza del debito sul potere d’acquisto. Oggi, il suo messaggio si fa ancora più chiaro: senza una svolta immediata su deficit, tasse e tassi d’interesse, il sistema è destinato al collasso.

Deficit e debito: la traiettoria è insostenibile

Secondo stime del Congressional Budget Office, la manovra aggiungerà 3.400 miliardi di dollari all’attuale debito nazionale, già salito a 36.200 miliardi, facendo lievitare il disavanzo annuo a circa 7% del PIL, ben oltre la soglia considerata sostenibile del 3%.

“È fondamentale riportare il deficit intorno al 3% del PIL”, ha scritto Dalio su X. “In assenza di questo aggiustamento, una crisi dolorosa sarà molto probabile.”

Nel dettaglio, la legge prevede spese annuali per circa 7.000 miliardi di dollari a fronte di entrate per 5.000 miliardi, consolidando un modello fiscale altamente squilibrato. Questo, secondo Dalio, significa che il debito federale – già oggi pari a circa 230.000 dollari per ogni famiglia americana – potrebbe crescere fino a 425.000 dollari nel giro di un decennio.

Le conseguenze? Costi di servizio del debito in crescita esponenziale: dagli attuali 1.000 miliardi annui in interessi a 2.000 miliardi nel prossimo decennio. In totale, tra capitale e interessi, gli Stati Uniti dovranno far fronte a 18.000 miliardi di obbligazioni.

Rischio sistemico: il collasso del mercato obbligazionario

Davanti a questo scenario, Dalio traccia tre vie — tutte complesse e impopolari:

  • tagli radicali alla spesa pubblica, inclusi investimenti in infrastrutture e welfare;
  • aumenti fiscali “inimmaginabili”, che potrebbero minare la crescita economica;
  • stampa di moneta e svalutazione del dollaro, con il rischio di perdere la fiducia dei mercati

Quest’ultimo punto, secondo Dalio, è il più pericoloso: “Svalutare il dollaro per gestire il debito significa minare la fiducia nei titoli di Stato e nei mercati del credito. E ciò che è negativo per il mercato obbligazionario statunitense è negativo per tutti”, ha dichiarato, ricordando che i Treasury bond rappresentano la spina dorsale del sistema finanziario globale.

Un deterioramento della fiducia nei titoli del Tesoro – causato dalla monetizzazione del debito o da una svalutazione del dollaro – avrebbe ripercussioni globali.

“Ciò che è negativo per le obbligazioni e per il mercato del credito statunitense è negativo per tutti”, ha dichiarato, avvertendo anche i risparmiatori che tengono i propri asset in bond.

Una manovra divisiva, ma decisiva per Trump

La legge, passata con soli quattro voti di scarto (218 a 214), è il frutto di negoziati serrati tra i repubblicani. Solo due deputati del GOP, Thomas Massie e Brian Fitzpatrick, hanno votato contro. Il pacchetto legislativo rappresenta un punto di svolta per l’amministrazione Trump, che intende rilanciare investimenti su difesa, energia e sicurezza alle frontiere, oltre a rafforzare la propria impronta fiscale in vista delle elezioni del 2026.

Nonostante le celebrazioni del fronte repubblicano, i timori di Wall Street e degli economisti non si placano. La metafora usata dallo stesso Dalio in una recente intervista riassume il sentimento diffuso tra gli investitori:

“È come un attacco cardiaco economico. La spesa eccessiva è come placca nelle arterie che sta riducendo la capacità di acquisto del Paese”.