Insurtech Day 2025, dai 230 milioni di investimenti sugli ecosistemi assicurativi alle interviste ai protagonisti
Fonte: IIA
Oltre 500 professionisti del settore assicurativo si sono riuniti ieri a Milano per l’Insurtech Day – Empowering Ecosystems, l’evento promosso da Italian Insurtech Association per fare il punto sull’evoluzione digitale del comparto. Al centro del dibattito, la trasformazione degli attori assicurativi in piattaforme di servizi integrati, capaci di rispondere ai bisogni reali di cittadini e imprese. Nei primi sei mesi del 2025, gli investimenti negli ecosistemi assicurativi italiani hanno già raggiunto quota 230 milioni di euro, ma il gap rispetto agli altri Paesi europei resta ampio. Un appuntamento a cui Wall Street Italia ha partecipato, intervistando i protagonisti per cogliere spunti interessanti sul tema.
La crescita dell’assicurativo
In particolare, presso Le Village by Crédit Agricole, l’Insurtech Day – Empowering Ecosystems, ha visto incontrarsi partecipanti da compagnie assicurative, startup, istituzioni, banche, telco, GDO e utilities, con l’obiettivo di approfondire l’affermazione degli ecosistemi assicurativi come nuovo paradigma dell’offerta: non più singoli prodotti, ma piattaforme di servizi integrati pensati per rispondere a bisogni reali delle persone e delle imprese. Secondo i dati elaborati da IIA, nei primi sei mesi del 2025, sono stati investiti 230 milioni di euro in ecosistemi assicurativi, un dato che rappresenta quasi il totale degli investimenti in ecosistemi dell’intero 2024, pari a 330 milioni. Secondo le stime dell’associazione gli investimenti sono destinati a crescere ulteriormente, fino a raggiungere 510 milioni entro la fine del 2025 e 750 milioni nel 2026, su un totale degli investimenti totali del settore insurtech che supererà 1 miliardo entro fine anno.
La forza di mobilità e salute
A trainare la crescita sono soprattutto gli ecosistemi mobilità (21% degli investimenti totali) e salute (19%). Sulla mobilità, gli utenti richiedono sempre più formule pay-per-use che riflettano l’effettivo utilizzo dei mezzi e premino comportamenti virtuosi, spingendo le compagnie a sviluppare offerte integrate e dinamiche. Sull’ecosistema salute al contrario, pesa l’incertezza sul futuro del sistema sanitario nazionale a fronte dell’invecchiamento della popolazione causato dal calo demografico e dall’invecchiamento della popolazione, con un numero crescente di persone che cerca protezione a lungo termine e soluzioni assicurative che coprano anche prevenzione, diagnostica e assistenza. Seguono, per quota di investimenti, l’ecosistema casa (15%) e quello dedicato alle PMI e alle linee commerciali (14%), mentre il restante 31% è distribuito tra ecosistemi più emergenti o verticali, come ad esempio lo sport.
Il cambio di identità
“Il settore assicurativo oggi è chiamato a rinnovare in profondità la propria identità, trasformandosi da semplice fornitore di polizze a parte integrante della vita quotidiana delle persone. Anche la figura dell’assicurato si sta modificando. Infatti, oggi è sempre più protagonista e, grazie alle tecnologie digitali, può accedere a soluzioni personalizzate, partecipare attivamente alla prevenzione dei rischi e gestire in autonomia molte fasi della relazione assicurativa. Il prodotto assicurativo tradizionale, da solo, non basta più e i dati sugli investimenti sono qui a dimostrarlo. Tuttavia, non possiamo ignorare il ritardo rispetto ad altri grandi Paesi europei: nel 2024, a fronte dei nostri 330 milioni, la Francia ne ha investiti 720 di milioni, la Germania 710, il Regno Unito 920, e anche la Spagna ci ha quasi raggiunti con 300 milioni. Serve un’accelerazione sistemica, non solo economica ma anche normativa e culturale, per colmare questo gap”, ha dichiarato Simone Ranucci Brandimarte, presidente di Italian Insurtech Association.
Guarda le interviste
Per approfondire i temi principali e i dati emersi, abbiamo intervistato i protagonisti dell’evento. Guardale tutte qui dalla playlist.