Il mondo del risparmio gestito è alle prese con una grande trasformazione per fare fronte ai nuovi scenari dettati dalla digitalizzazione e dai grandi cambiamenti sociali come il passaggio generazionale e la longevità.
Per capire come si stanno muovendo i principali operatori del settore abbiamo incontrato Andrea Orsi, country head Italia di M&G Investments. La società londinese è l’operatore leader nel mondo obbligazionario e la branch italiana ha raggiunto i 20 miliardi di euro di asset in gestione, rappresentando il secondo mercato più grande dopo quello britannico della casa madre.
Orsi, per fare fronte ai nuovi scenari nella gestione dei patrimoni come siete organizzati?
Il tradizionale modello degli asset manager basato sulla fornitura di fondi comuni è ormai superato. Il nostro business sta evolvendo verso l’offerta di soluzioni d’investimento a valore aggiunto create ad hoc per i nostri partner distributivi, che integrano servizi quali formazione e training per consulenti finanziari e banker. La nostra divisione interna chiamata ‘Solutions’ è focalizzata proprio sull’offerta di questo tipo di soluzioni personalizzate.
Inoltre, la rapida evoluzione del contesto di mercato richiede fonti di rendimento alternative alle classi tradizionali. Crediamo nei vantaggi di una diversificazione di portafoglio che preveda, accanto ai tradizionali asset quotati, un’esposizione ai mercati privati, in particolare al private debt, segmento nel quale siamo leader a livello internazionale.
Avete parlato di formazione. Che cosa avete messo a disposizione dei consulenti finanziari e dei banker?
Recentemente abbiamo presentato al mercato una nuova iniziativa, l’M&G Credit Accademy, per avvicinare i professionisti della consulenza al mondo del credito e ai benefici di un’allocazione obbligazionaria che integri asset pubblici e privati. Si tratta di un percorso di formazione organizzato in nove moduli in aula che prevede momenti di confronto con i nostri gestori internazionali e i manager italiani delle società in cui investiamo. Riteniamo che la formazione sia un servizio chiave da offrire ai nostri partner distributivi per approfondire la conoscenza di classi di attività alternative in grado di garantire una maggiore diversificazione dei portafogli dei clienti.
Nel mondo dei private assets su cosa vi state concentrando?
M&G può contare su un track record ventennale nei private asset, area nella quale gestiamo asset per oltre 85 miliardi di euro.
Per favorire la democratizzazione dei mercati privati, abbiamo recentemente lanciato l’M&G Corporate Credit Opportunities Eltif, un fondo semi-liquido che sfrutta il regolamento europeo sugli Eltif 2.0 e che investe nel credito non quotato. Il fondo è stato lanciato con un seeding di 800 milioni di euro, direttamente investiti dal bilancio assicurativo di M&G: una dimostrazione dei vantaggi sinergici creati dal nostro modello di business di asset owner-asset manager. Lo sviluppo di soluzioni per la previdenza integrativa rappresenta un’altra area a cui guardiamo, potendo contare sulla nostra esperienza nei prodotti previdenziali del Regno Unito.
Lo scorso anno avete raccolto in Italia 1,6 miliardi di euro. A cosa è dovuto questo risultato?
La raccolta netta molto positiva che abbiamo realizzato lo scorso anno in Italia è stata sostenuta dalla nostra capacità di creare sinergie con i partner. Un esempio è rappresentato dalla proposta di soluzioni obbligazionarie cosiddette “fixed maturity” con scadenza predefinita, ideate per offrire una adeguata diversificazione all’esposizione governativa e che hanno riscosso molto successo sul mercato italiano.
A proposito di innovazione, state pensando di lanciare altri nuovi prodotti nel 2025?
Stiamo attualmente studiando l’offerta di soluzioni cosiddette ‘step in’, che consentono di integrare progressivamente l’esposizione obbligazionaria con quella azionaria, al fine di favorire una migliore diversificazione di portafoglio. Pensiamo che possano rappresentare una soluzione interessante per i nostri partner, che potranno così offrire ai propri clienti fonti di rendimento attraenti attraverso una esposizione al mercato azionario.
L’articolo integrale è stato pubblicato sul numero di giugno 2025 del magazine Wall Street Italia. Clicca qui per abbonarti.