Clienti poco fidelizzati, portafogli frammentati e bassa copertura assicurativa: l’Osservatorio 2025 di Simon-Kucher fotografa un mercato italiano ancora acerbo, ma ricco di spazi di crescita. Per le compagnie assicurative, la vera sfida sarà rafforzare la relazione con i clienti esistenti, colmando il “protection gap” e adottando modelli consulenziali personalizzati. Un approccio che può fare la differenza, non solo in termini di business, ma anche di benessere collettivo e di prospettive future del Bel Paese.
Le strategie nell’assicurativo
Acquisire nuovi clienti è molto più costoso per le compagnie assicurative rispetto allo sviluppo dei clienti esistenti. Proprio su questo segmento esiste un significativo potenziale ancora inesplorato, come evidenziato dall’Osservatorio Italia 2025 sulle assicurazioni ai privati condotto dalla società di consulenza strategica Simon-Kucher & Partners, il quale offre un’istantanea aggiornata dei comportamenti, delle esigenze e delle aspettative dei consumatori italiani nel settore assicurativo.
Le scelte dei clienti italiani
L’importanza della fidelizzazione
Come colmare il “protection gap”
“Inoltre rafforzare ulteriormente la relazione con i clienti esistenti significa anche accompagnarli nella copertura dei bisogni non ancora indirizzati. Ciò richiede un approccio consulenziale e personalizzato, capace di guidare i clienti verso una migliore educazione finanziaria e una maggiore consapevolezza dei rischi, che spesso, anche per effetto di bias cognitivi, sappiamo essere sottostimati”, ha rimarcato Enrico Marcantoni.
Tra aumenti dei prezzi e abbandoni
- I “price seekers” (65%) clienti per cui la leva principale per la scelta della compagnia è esclusivamente il prezzo.
- I “flexibility driven” (13%) clienti che cercano un equilibrio tra flessibilità e premio assicurativo.
- I “reputation driven” (8%) clienti che privilegiano la reputazione della compagnia rispetto al prezzo.
- I “neutrali” (14%) clienti che non sono mossi da un driver di scelta specifico.
Il futuro dell’assicurativo in crescita
“Il mercato assicurativo italiano è pronto a intraprendere una nuova fase di crescita, puntando sulla fidelizzazione e sul rafforzamento delle relazioni con la clientela esistente. In questo contesto, le compagnie che sapranno adottare un approccio data-driven, personalizzato e orientato alla consulenza lungo tutte le fasi del ciclo di vita del cliente avranno un vantaggio competitivo decisivo, non solo in termini di crescita, ma anche di retention e soddisfazione della clientela. Non si tratta solamente di un’opportunità di business. Investire in relazioni più solide significa favorire una maggiore consapevolezza e una più ampia copertura dei rischi a livello individuale. In questo senso, il settore assicurativo può contribuire in modo determinante al benessere delle singole persone, e di conseguenza a quello collettivo”, ha concluso Giovanni Giuliani, Senior Advisor di Simon-Kucher