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Non si fermano le emissioni di titoli di stato. Il Tesoro ha assegnato, nell’asta odierna, complessivamente 9 miliardi di BTP con varie scadenze da 3 a 10 anni.
Anche in un contesto come quello attuale in cui domina la volatilità e l’incertezza causate dalle crisi geopolitiche in corso, sia per la guerra dei dazi targata Donald Trump, sia per le tensioni sul fronte dell’Ucraina e del Medioriente, investire in titoli di stato può rilevarsi una scelta sicura e affidabile visto che, anche se presente, il rischio default è basso.
Ma vediamo nel dettaglio i titoli di stati assegnati oggi in asta e quali sono le prossime emissioni da segnare in agenda.
Asta BTP 11 aprile 2025: i dettagli dell’emissione
Via XX Settembre ha assegnato nell’asta di oggi ben 9 miliardi di euro di titoli di stato, di cui:
- 3,5 miliardi di BTP a 3 anni, con scadenza 15-06-2028, con un rendimento del 2,44%
- 2,5 miliardi di BTP a 7 anni, con scadenza 15-11-2031 e rendimento del 3,30%
- 1,5 miliardi di BTP a 10 anni con scadenza 01-06-2032 e rendimento del 3,34%
- 1,5 miliardi di BTP a 15 anni con scadenza a 01-03-2038 e un rendimento del 4,06%.
Investire in BTP: rischi e vantaggi
Investire in BTP può essere una scelta interessante per molti investitori, specialmente quelli più orientati alla stabilità e alla pianificazione a lungo termine. Tuttavia, come ogni investimento, presenta vantaggi e rischi.
Tra i vantaggi dell’investimento in BTP abbiamo il fatto che i titoli offrono una cedola fissa (interesse periodico), quindi sai esattamente quanto riceverai ogni sei mesi.
Il rischio di credito inoltre è relativamente basso, visto che i BTP sono emessi dallo Stato italiano, considerato ancora un debitore relativamente solido (nonostante il debito pubblico elevato). Altro vantaggio è la durata variabile: esistono BTP con scadenze da 3, 5, 10, 15 fino a 30 anni e la scelta è rimessa alle proprie esigenze. Infine la tassazione agevolata: i rendimenti sono tassati al 12,5%, inferiore rispetto a molti altri strumenti finanziari (che spesso pagano il 26%).
Tra i rischi figura quello del tasso di interesse: se i tassi di interesse salgono, il valore di mercato del BTP cala, quindi potresti vendere in perdita prima della scadenza. Così se l’inflazione sale, i rendimenti fissi perdono potere d’acquisto.
Come ogni investimento, la regola aurea da seguire è la diversificazione, creando quindi un portafoglio composto da diverse opportunità.
Le prossime aste di titoli di stato
Le prossime aste per il mese di aprile saranno le seguenti:
- 24 aprile: asta BTP Short – BTP€i
- 28 aprile: asta BOT
- 29 aprile: asta medio-lungo
I Titoli di Stato possono essere acquistati sia in asta ossia al momento dell’emissione. L’acquisto in asta ha il vantaggio di non pagare commissioni per tutti i titoli di Stato tranne i Bot, che prevedono comunque delle commissioni massime fissate con decreto.
I risparmiatori devono prenotare il quantitativo desiderato, per un importo minimo di 1.000 euro, con almeno un giorno di anticipo rispetto alla data dell’asta.