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Oro brilla ancora: ecco fin dove arriverà secondo gli analisti

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Mentre le tensioni commerciali raggiungono livelli record e i mercati crollano, non si arresta la corsa ai beni rifugio, oro in testa. Il metallo giallo ha raggiunto un nuovo record di 3.139,90 dollari l’oncia questa settimana, dopo aver superato la soglia dei 3.000 dollari per la prima volta a marzo.

E sebbene l’introduzione dei maxi dazi da parte del presidente Donald Trump abbia offuscato i prezzi la scorsa settimana, gli investitori rimangono positivi sul metallo giallo.

Oro: l’andamento attuale

Oggi l’oro spot con consegna immediata segna 3.033,93 dollari l’oncia con un calo dello 0,14% mentre il metallo prezioso con consegna a giugno (Comex) è scambiato a 3.056,00 dollari con un aumento dello 0,68%. A pesare sull’oro spot, le vendite degli investitori scaturite per compensare gli affanni sentiti in altri settori, con il timore di una possibile recessione globale alimentata dalla guerra commerciale in corso.

Oro: le previsioni degli analisti

Ma quanto correrà l’oro considerando questo particolare scenario di tensioni e incertezza? Gli analisi danno qualche previsione.

Diverse grandi banche d’affari hanno già alzato i loro obiettivi di prezzo per il metallo giallo sulla scia del suo crescente appeal.

La scorsa settimana Goldman Sachs ha alzato le sue previsioni di fine anno a 3.300 dollari l’oncia, ma ha anche citato uno “scenario estremo” in cui l’oro potrebbe addirittura raggiungere i 4.500 dollari.

“Mentre tradizionalmente l’inflazione e i rendimenti reali sono stati i principali motori dei prezzi dell’oro, di recente gli acquisti delle banche centrali sono emersi come il principale catalizzatore dell’attuale aumento del prezzo dell’oro”, si legge in una recente nota di ricerca di Franciso Blanch e Irina Shaorshadze di Bank of America’s Global Commodity Research.

Il team di esperti di BofA in particolare stima che l’oro possa raggiungere i 3.500 dollari, con un aumento del 13% rispetto ai livelli attuali. Anche George Milling-Stanley, chief gold strategist di State Street Global Advisors, ritiene che l’acquisto da parte delle banche centrali manterrà l’oro in crescita quest’anno, ma vede anche due ulteriori fattori trainanti.

“Nell’ultimo anno abbiamo assistito a un forte aumento degli investimenti nei mercati emergenti, in particolare in Cina, ma anche in India e altrove”, ha dichiarato a FOX Business in un’intervista rilasciata a febbraio. “Abbiamo assistito a una ripresa degli investimenti in oro nel mondo occidentale, in Europa occidentale e in Nord America, credo soprattutto a causa delle preoccupazioni per le prospettive dell’economia statunitense ed europea”, ha aggiunto Stanley. “Da quando gli Stati Uniti hanno congelato i beni dei russi quando hanno invaso l’Ucraina, l’oro è stato un buon posto dove stare e penso che continuerà ad esserlo.

Più incertezza e caos ci sono, meglio è per l’oro”, ha dichiarato Edward Yardeni, presidente di Yardeni Research.