15:27 giovedì 23 Febbraio 2023

Esprinet: ricavi stabili a 4,7 mld e nuovo record di Ebitda adjusted (+5% a 91 mln) nel 2022

Il Cda di Esprinet, gruppo attivo in Sud Europa nella consulenza, nella vendita e noleggio di prodotti tecnologici e nella sicurezza informatica, ha esaminato i dati di preconsuntivo al 31 dicembre 2022.
Nel 2022 i ricavi da contratti con clienti si attestano a 4.684,2 milioni, sostanzialmente in linea con il risultato dello scorso anno (4.690,9 milioni). L’ultimo trimestre registra ricavi pari a 1.466,5 milioni, in flessione dell’1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (1.480,1 milioni).
L’Italia con ricavi pari a 2.751,7 milioni decresce del 4% rispetto al 2021 in un mercato della distribuzione che, secondo la società di ricerca inglese Context, con un giro d’affari di 9,5 miliardi euro risulta pressoché in linea con l’anno precedente. In Spagna i ricavi del Gruppo sono pari a 1.749,6 milioni, +4% rispetto al 2021, in linea con un mercato che raggiunge 7,0 miliardi di ricavi. Il Portogallo vale 126,5 milioni, +18% rispetto al 2021, e consolida ulteriormente la propria quota in un mercato che segna un +10%, portando i ricavi complessivamente realizzati dal Gruppo nella penisola Iberica a quasi 1,9 miliardi.
Il Margine Commerciale Lordo è pari a 243,8 milioni, +5% rispetto al 2021 (232,9 milioni), per effetto sostanzialmente dell’aumento del margine percentuale (5,20% nel 2022 contro 4,96% dell’anno precedente), conseguenza della maggiore incidenza delle categorie di prodotto alto marginanti che, in linea con la strategia del Gruppo, aumentano il proprio peso sui ricavi al 42% dal 38% nel 2021
L’Ebitda Adjusted è pari a 90,8 milioni, +5% rispetto a 86,1 milioni del 2021 ed è calcolato al lordo di costi di natura non ricorrente pari a 2,8 milioni sostenuti dalla capogruppo Esprinet S.p.A. in relazione all’opa volontaria totalitaria delle azioni ordinarie della società italiana Cellularline.
La posizione finanziaria netta è negativa per 83,0 milioni, in miglioramento rispetto al 30 settembre 2022 (negativa per 382,5 milioni) e in peggioramento rispetto al 31 dicembre 2021 (positiva per 227,2 milioni). Il valore della pfn puntuale al 31 dicembre è influenzato da fattori tecnici quali la stagionalità del business, l’andamento delle cessioni “pro-soluto” di crediti commerciali (factoring, confirming e cartolarizzazione) e la dinamica dei modelli comportamentali di clienti e fornitori nei diversi periodi dell’anno.
Alessandro Cattani, Ad di Esprinet: “Chiudiamo, con rinnovata soddisfazione, il 2022 stabilendo il nuovo record di redditività con un Ebitda Adjusted, in crescita del 5% a 91 milioni e con ricavi pressoché stabili a 4,7 miliardi di euro. Il quarto trimestre, in particolare, segna una crescita record della redditività del 29% pur in presenza di ricavi in leggera diminuzione a causa della forte riduzione della domanda di PC in ambito consumer rispetto all’anno precedente. A guidare i risultati è stata certamente la strategia del Gruppo di focalizzazione sulle linee di business alto marginanti che ora incidono per il 42% sui ricavi totali (38% nel 2021)”.

Breaking news

08:45
Stellantis: consegne secondo trimestre +10% trainate da Nord America ed Europa

Stellantis ha annunciato una stima di 1,6 milioni di veicoli consegnati nel secondo trimestre del 2026, segnando un incremento del 10% rispetto all’anno precedente. La crescita è principalmente trainata dal Nord America e dall’Europa, mentre il Medio Oriente e il Sud America registrano cali.

08:39
Petrolio sale con nuove tensioni nello stretto di Hormuz

Il prezzo del petrolio ha subito un’impennata a seguito di nuovi attacchi degli Stati Uniti contro l’Iran, con incertezze sull’apertura dello Stretto di Hormuz. Il Brent è salito sopra i 79 dollari al barile mentre il West Texas Intermediate si avvicina ai 75 dollari. La situazione potrebbe compromettere gli sforzi di ricostruzione delle scorte, secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, riducendo le possibilitĂ  di soluzioni diplomatiche.

08:35
TSMC: vendite trimestrali +36% con forte domanda di hardware AI

Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. (TSMC) registra un incremento del 36% nelle vendite trimestrali, segnalando una robusta domanda globale di hardware AI. Le vendite di giugno sono aumentate del 68% rispetto all’anno precedente. Il CEO C.C. Wei avverte che la domanda guidata dai clienti americani supererĂ  la capacitĂ  produttiva per anni. Preoccupazioni persistono tra gli investitori sulle spese ingenti dei principali operatori di data center.

10/07 · 16:15
Wall Street frena in avvio, ma gli occhi sono tutti sul maxi-debutto di SK Hynix nel Tech

Apertura all’insegna della cautela per la Borsa di New York, che si muove intorno alla paritĂ  in una seduta dominata dal debutto record di un gigante dei semiconduttori

Leggi tutti