Caleffi: Fatturato -3% ed Ebitda margin del 10% nel 2022
I risultati preliminari consolidati del 2022 di Caleffi, specializzata in articoli Home Fashion, evidenziano un fatturato di circa 59,2 milioni di euro, in flessione del 3% rispetto al 31 dicembre 2021.
L’Ebitda risulta superiore a 6 milioni, con un’incidenza di circa il 10%, rispetto agli 8,0 milioni di euro del 31 dicembre 2021.
L’indebitamento finanziario netto è pari a circa 12,8 milioni, rispetto ai 12,7 milioni del 31 dicembre 2021; non considerando il debito ascrivibile al principio contabile IFRS16 l’indebitamento finanziario netto risulta pari a 5,9 milioni di euro rispetto ai 5 milioni di euro del 31 dicembre 2021.
Guido Ferretti, Amministratore Delegato Corporate di Caleffi Group: “Nel 2022 il Gruppo Caleffi ha realizzato un fatturato pari a circa euro 59 milioni con un Ebitda superiore al 10%, risultati che riteniamo di grande valore, poiché conseguiti in un anno estremamente difficile, caratterizzato da guerra russo-ucraina, sanzioni, inflazione e politiche monetarie restrittive. Non ancora superate le tensioni sui prezzi delle commodities e la crisi energetica. Pressoché superate invece le problematiche Covid, con la nuova normalità post-epidemia che vede la casa sempre protagonista e prioritaria nella spesa dei consumatori, poiché considerata il luogo sicuro, mentre fuori c’è solo incertezza”.
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Stellantis ha annunciato una stima di 1,6 milioni di veicoli consegnati nel secondo trimestre del 2026, segnando un incremento del 10% rispetto all’anno precedente. La crescita è principalmente trainata dal Nord America e dall’Europa, mentre il Medio Oriente e il Sud America registrano cali.
Il prezzo del petrolio ha subito un’impennata a seguito di nuovi attacchi degli Stati Uniti contro l’Iran, con incertezze sull’apertura dello Stretto di Hormuz. Il Brent è salito sopra i 79 dollari al barile mentre il West Texas Intermediate si avvicina ai 75 dollari. La situazione potrebbe compromettere gli sforzi di ricostruzione delle scorte, secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, riducendo le possibilità di soluzioni diplomatiche.
Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. (TSMC) registra un incremento del 36% nelle vendite trimestrali, segnalando una robusta domanda globale di hardware AI. Le vendite di giugno sono aumentate del 68% rispetto all’anno precedente. Il CEO C.C. Wei avverte che la domanda guidata dai clienti americani supererà la capacità produttiva per anni. Preoccupazioni persistono tra gli investitori sulle spese ingenti dei principali operatori di data center.