TIM: offerta di KKR all’esame del CdA il 24 febbraio. In arrivo contro proposta da CDP/Macquarie (analisti)
Ieri sera il CdA di TIM ha comunicato di aver convocato una nuova riunione per il 24 febbraio per valutare l’offerta di KKR, assistita da JPM, MS e Citi. TIM ha detto di essere aperta a valutare offerte alternative che dovessero materializzarsi nel frattempo e di proseguire il dialogo con tutti gli stakeholder.
Gli articoli di stampa segnalano che l’offerta di KKR avrebbe validità fino al 28 febbraio e che avrebbe una valutazione per l’asset intorno a 20 miliardi più alcuni earn-out potenziali. Solo MF si spinge a ipotizzare un valore decisamente più alto (27bn) assumendo che KKR non includa il valore delle minoranze di FiberCop.
Tutte le fonti di stampa, sottolinea Equita, sono concordi nel ritenere che da qui a fine mese possa concretizzarsi anche l’offerta alternativa di CDP/Macquarie.
La posizione negoziale di TIM risulta oggi quindi più forte, avendo un back-up interessante da KKR e una possibile offerta in arrivo da CDP/Macquarie, con maggiori complessità di esecuzione (maggiore rischio antitrust) ma maggiori sinergie da sviluppare (costituzione di un peratore nazionale) e più rispondente ai desiderata del governo di avere un controllo statale sull’asset rete. “Rispetto alla nostra valutazione attuale, sottolinea Equita, la cessione del 100% di NetCo a 20 miliardi implicherebbe una valutazione del gruppo intorno a 46 cents”. In borsa al momento il titolo Tim segna +0,14% a 0,29 euro per azione.
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