Futures Wall Street poco mossi, riflettori sul job report
Variazioni contenute per i futures sui principali indici di Wall Street, prima dei dati americani sul mercato del lavoro.
I contratti su Dow Jones, S&P500 e Nasdaq scambiano poco mossi, in attesa del job report di dicembre che dovrebbe evidenziare un numero di nuovi impieghi in calo rispetto al mese precedente.
La Fed osserverĂ con attenzione i non farm payrolls e i dati su disoccupazione e crescita salariale per determinare le prossime mosse di politica monetaria.
Un parziale raffreddamento del mercato del lavoro, infatti, allenterebbe le pressioni inflazionistiche riducendo la necessitĂ di alzare ancora significativamente i tassi di interesse.
Al momento, le previsioni segnalano un picco oltre il 5% a giugno, dopo i commenti del presidente della Fed di Atlanta, Raphael Bostic, secondo cui la banca centrale ha ancora “molto lavoro da fare” per domare l’inflazione. Il presidente della Fed di St. Louis, James Bullard, che non è più un membro votante del Fomc, ha però affermato che il costo del denaro si sta avvicinando a una zona sufficientemente restrittiva e che le aspettative di inflazione sono diminuite, rassicurando parzialmente gli investitori.
Ieri gli indici azionari a stelle e strisce hanno chiuso in calo, dopo i dati Adp sul settore privato, superiori alle attese, e il calo delle richieste di sussidi di disoccupazione, che suggeriscono ancora una certa soliditĂ del mercato del lavoro.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unitĂ rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play