Usa: richieste sussidi disoccupazione in calo, mercato del lavoro ancora solido
Nella settimana terminata il 31 dicembre scorso, il numero di lavoratori americani che hanno fatto richiesta per la prima volta per ricevere i sussidi di disoccupazione è sceso di 19 mila unità a 204.000, rispetto a 223 mila della settimana precedente (dato rivisto da 225 mila inizialmente rilevate). Il consensus degli analisti interpellati da Bloomberg esprimeva una stima di 225 mila unità.
Il numero dei lavoratori americani che continuano a percepire i sussidi è diminuito, nella settimana terminata il 24 dicembre scorso, a 1,694 milioni di lavoratori (-24 mila dai precedenti 1,718 milioni, rivisti da 1,71 milioni), al di sotto delle previsioni (1,728 milioni).
La media mobile in quattro settimane si è attestata a 213.750 unità, in calo rispetto alle 220.500 della settimana precedente, a conferma della solidità del mercato del lavoro Usa.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play