Tim: Attesa intorno a metà gennaio l’offerta di Cdp e Macquarie per Netco
Cassa Depositi e Prestiti e Macquarie potrebbero presentare un’offerta non vincolante per Netco, il veicolo di rete fissa di Tim, entro il 20 gennaio.
A segnalarlo è Il Messaggero, secondo cui la proposta dovrebbe aggirarsi intorno a 17-18 miliardi di euro, inclusi circa 10 miliardi di debito di Tim e 21.000 dipendenti.
Lo schema ricalcherebbe quello del Memorandum of Understanding accantonato a novembre, ma questa volta senza il coinvolgimento di Open Fiber, per ridurre il rischio di ostacoli da parte dell’antitrust.
Il principale azionista di Tim, Vivendi, spingerebbe invece per una scissione proporzionale di Tim in due telco quotate, ServiceCo e Netco, lasciando al mercato il compito di attribuire le relative valutazioni. Questa ipotesi, tuttavia, non risulterebbe gradita a Cdp in quanto comporterebbe un eccesso di indebitamento residuo in capo a ServCo (circa 8 miliardi di troppo).
Secondo gli analisti di Equita, ad oggi non ci sono elementi che suggeriscano un possibile punto d’incontro, ma la Sim rileva “positivamente il forte impegno del governo sul dossier e la disponibilità da parte del governo di individuare forme di supporto al settore che possano avvicinare le parti.” Il 18 gennaio si riunirà il Cda di Tim.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play