Avvio in rialzo per Wall Street, nei prossimi giorni focus su verbali Fed e job report
Partenza positiva per i principali indici di Wall Street, che riaprono i battenti dopo la sosta per le festività di fine anno. Dopo pochi minuti di scambi l’S&P 500 guadagna lo 0,5% a 3.860 punti, il Dow Jones segna un incremento dello 0,2% mentre il Nasdaq Composite avanza dell’1,0% a quota 10.570 punti.
Sull’obbligazionario il rendimento del Treasury decennale si riduce a quota 3,75% mentre il biennale, più sensibile alla politica monetaria, cala al 4,36%. Il dollaro invece guadagna terreno nei confronti dell’euro (cambio EUR/USD in calo a 1,059).
I segnali secondo cui le infezioni da Covid potrebbero aver raggiunto il picco in alcune delle più grandi città cinesi hanno stimolato un rally nelle società cinesi quotate negli Stati Uniti, tra cui Alibaba Group, Baidu e il produttore di veicoli elettrici Nio.
In ribasso invece Tesla (-7,5%) dopo che le consegne del quarto trimestre hanno mancato le stime.
Domani l’attenzione si sposterà sui verbali della Fed, mentre venerdì i riflettori saranno puntati sul job report, che fornirà indicazioni sullo stato di salute del mercato del lavoro a stelle e strisce. Segnali utili anche per interpretare le prossime mosse della politica monetaria.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play