Piazza Affari accelera, Ftse Mib torna a 24.000 punti
Mattinata tonica per le borse europee e per Piazza Affari, nella prima sessione di trading dell’anno nuovo, che vedrà Londra e Wall Street rimanere chiuse per festività. A Milano, il Ftse Mib evidenzia un rialzo dell’1,3% e si riporta poco sopra la soglia dei 24.000 punti.
Tra i titoli del listino principale spiccano soprattutto Saipem (+2,8%), Stellantis (+2,8%), Leonardo (+2,6%) e Iveco (+2,6%). In calo soltanto Amplifon (-2,6%) e Diasorin (-0,9%).
Sull’indice All-Share, ottimo spunto per Mps (+8,5%), che ritiene superati i dubbi sulla continuità aziendale dopo l’aumento di capitale da 2,5 miliardi di euro e la realizzazione di importanti azioni previste nel Piano Industriale 2022-2026.
Dall’agenda macro sono giunti i dati sull’attività manifatturiera dei principali Paesi europei. A dicembre, il Pmi manifatturiero ha registrato un lieve miglioramento a 48,5 punti (da 48,4 di novembre), indicando però il sesto peggioramento consecutivo dello stato di salute del settore.
L’omologo indicatore tedesco è risalito a 47,1 punti (da 46,2 di novembre), seppur al di sotto della rilevazione preliminare (47,4 punti), mentre il Pmi complessivo dell’eurozona è migliorato da 47,1 a 47,8 punti, confermando la stima flash.
Sull’obbligazionario, spread Btp-Bund in lieve rialzo a 213 punti base, con il rendimento del decennale italiano in calo al 4,61%.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play