Borsa Tokyo ‘non risponde’ nell’ultima seduta del 2022. A Wall Street futures Usa giù
L’indice Nikkei 225 della borsa di Tokyo ha completato l’ultima sessione del 2022 totalmente ingessato, con una variazione pari a zero su base percentuale, attestandosi a quota 26,094.50.
In rialzo la borsa di Hong Kong (+0,46%) e la borsa di Shanghai (+0,61%), mentre la borsa di Sidney ha segnato un lieve progresso (+0,26%).
Ieri chiusura positiva di Wall Street: il Dow Jones Industrial Average è rimbalzato di 345,09 punti, (+1,05%), lo S&P 500 è salito dell’1,75% e il Nasdaq Composite ha segnato un rally del 2,59% a 10.478,09.
Chiusa oggi la borsa di Seoul, che riaprirà il prossimo lunedì, 2 gennaio, un’ora più tardi, alle 10 ora locale.
I futures sui principali indici azionari Usa sono in ribasso, anticipando l’ultima sessione del 2022 di Wall Street.
Alle 7.55 ora italiana, i futures sul Dow Jones cedono 92 punti (-0,28%); quelli sullo S&P 500 arretrano dello 0,36% e quelli sul Nasdaq sono in calo dello 0,45%.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play