Bce: Villeroy de Galhau, meno crescita e più inflazione previste in Europa
Il conflitto Russia-Ucraina, che avrà ripercussioni economiche soprattutto per Mosca, comporterà però in Europa “più inflazione, (…) meno crescita e soprattutto molta più incertezza”, ha detto, in un intervento su BFM Business, François Villeroy de Galhau, governatore della Banque de France e membro del consiglio direttivo della Bce.
Tuttavia, ha proseguito, “in tutti gli scenari, la crescita resta positiva in Europa” e “l’inflazione, dopo il picco del 2022, dovrebbe tornare intorno al 2% entro il 2024”, cioè a livello dell’obiettivo della Bce.
Ieri la Bce ha annunciato l’intenzione di porre fine ai suoi acquisti di titoli nel terzo trimestre, dando una spinta inaspettata al ritiro del suo eccezionale sostegno all’economia di fronte all’impennata dei prezzi nella zona euro, che supera i rischi legati alla vicenda Russia-Ucraina.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play