Preview Bce: l’inasprimento può attendere, rialzo dei tassi atteso slittare al 2023
Appuntamento questa settimana con la Banca centrale europea (Bce), che giovedì annuncerà la sua decisione di politica monetaria a cui seguirà la conferenza stampa della presidente Christine Lagarde. Il mercato si aspetta un ritardo nella restrizione di politica monetaria di quest’anno, data la guerra Russia-Ucraina. Concorde anche il team strategie di credito globale di Algebris, secondo cui la Bce sarà restia a prendere decisioni definitive prima che si intraveda una risoluzione del conflitto.
Secondo Algebris, le decisioni potrebbero includere il mantenimento a tempo indeterminato del ritmo di acquisti di asset a 40 miliardi di euro ed enfatizzare il “whatever it takes” per sostenere il rimbalzo economico.
In arrivo, in occasione della riunione, anche le nuove previsioni da parte degli addetti ai lavori su inflazione e crescita, probabilmente con grandi revisioni al rialzo per l’inflazione nel 2022, che includeranno anche le conseguenze del conflitto in Ucraina.
“I rischi di una riduzione della crescita nell’Eurozona porteranno la Bce a non voler imporre ulteriore stress al sistema ritirando la liquidità in questo momento”, affermano.
L’inflazione, tuttavia, si sta rafforzando, visto che le stime della scorsa settimana che indicavano valori del 5,8% headline e 2,7% core sono arrivate ancora una volta oltre le aspettative, senza contare la nuova fiammata del petrolio. Inoltre, le aspettative di inflazione a lungo termine sono aumentate, dal 23 febbraio, quasi dello 0,5%, con gli swap sull’inflazione a 5 anni che adesso quotano un 2,2%.
“Senza la guerra – proseguono da Algebris – questo mix giustificherebbe certamente una svolta restrittiva, dato che le tre condizioni della Bce per un rialzo dei tassi sono ora chiaramente soddisfatte”.
“Crediamo che un ritardo nell’inasprimento questa settimana sia ragionevole, ma alla fine porrà la BCE in una posizione ancor più arretrata nella lotta all’inflazione – concludono – Qualsiasi ritardo nell’innalzamento dei tassi di quest’anno dovrebbe quindi essere prezzato per il 2023, con la possibilità della necessità di rialzi ulteriori e più rapidi una volta che il conflitto terminerà”.
Breaking news
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.
La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.
Consob ha approvato la pubblicazione del prospetto di follow-on relativo all’offerta e all’ammissione alle negoziazioni sul mercato regolamentato Euronext Milan di azioni ordinarie di nuova emissione di Trevifin rivenienti da un aumento di capitale in opzione
Petrolio fiacco in avvio di giornata. Nonostante via siano pochi segnali di progresso nei colloqui tra Stati Uniti e Iran, il mercato petrolifero continua a essere influenzato dalle aspettative di un accordo imminente