Yellen (Tesoro Usa): ‘inflazione Usa inaccettabile ma fiducia in Fed’. L’alert su effetti globali da sanzioni contro Russia
L’inflazione Usa, a questi livelli, “non è accettabile”, ma la Fed “agirà in modo appropriato”, al fine di contenere la fiammata dei prezzi, assicurando al contempo che la ripresa dell’economia Usa continui. Così il segretario al Tesoro Usa ed ex numero uno della Fed Janet Yellen, facendo riferimento al balzo delle pressioni inflazionistiche che, come confermato dall’indice dei prezzi al consumo, viaggiano al record degli ultimi 40 anni.
“Ho fiducia nel fatto che la Fed..continuerà a dispiegare tutti gli attrezzi che ha a disposizione in modo appropriato per garantire che la ripresa faccia il suo corso, gestendo allo stesso tempo le pressioni in eccesso che stanno provocando l’inflazione”, ha detto Yellen.
Yellen ha detto che, pur essendo “preoccupata” per l’inflazione, le condizioni di salute dell’economia americana sono solide; detto questo, il segretario al Tesoro Usa ha lanciato l’alert sul rischio di una ulteriore “ricaduta globale”, che si verificherebbe nel caso in cui l’Occidente andasse avanti con i suoi piani per punire la Russia riguardo alla crisi Ucraina con ulteriori sanzioni. Se le sanzioni verranno imposte, ha detto, “ovviamente vogliamo che il costo più alto venga sostenuto dalla Russia. Ma riconosciamo che ci saranno alcune ripercussioni globali con l’imposizione delle sanzioni”.
Nelle ultime ore sanzioni contro la Russia sono arrivate dal Parlamento europeo. Strasburgo ha diffuso un documento in cui si legge che, “in caso di conflitto le sanzioni dovranno includere l’esclusione della Russia dal sistema bancario Swift, sanzioni individuali, congelamento dei beni finanziari e fisici nell’Ue degli oligarchi e e divieti di viaggio”.
Tornando a Yellen, l’ex numero uno della Fed ha fatto riferimento anche alla solidità del mercato del lavoro Usa.
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Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.
La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.