Bce: Lagarde, se agiamo con troppa fretta la ripresa economica potrebbe essere più debole
“Se ora agissimo in maniera troppo affrettata, la ripresa delle nostre economie potrebbe essere considerevolmente più debole e verrebbero messi a rischio posti di lavoro. Questo non aiuterebbe nessuno”. A sottolinearlo la presidente della Banca centrale europea (Bce), Christine Lagarde, in un’intervista al Redaktionsnetzwerk Deutschland rispondendo alla domanda se la Bce potrebbe combattere l’inflazione alzando i tassi. Lagarde ha spiegato che l’atteggiamento non è quello del ‘wait and see’.
“Abbiamo già iniziato a prendere misure. A marzo interromperemo il programma di acquisto per l’emergenza pandemica – ha ricordato Lagarde -. La Bce ridurrà il volume complessivo dei suoi acquisti netti di attività. La fine degli acquisti netti di attività è una condizione preliminare per aumentare i tassi di interesse in un secondo momento”.
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La Borsa di Tokyo chiude in leggero ribasso mentre gli investitori restano cauti, osservando le trattative diplomatiche tra Stati Uniti e Iran. L’indice Nikkei scende dello 0,25% e il Topix dello 0,10%, influenzati anche da prese di profitto. Nonostante il calo, l’indice Nikkei ha registrato il maggior rialzo in tre giorni da oltre sei anni.
Ferrari in coda al Ftse Mib con un calo superiore al 6% dopo la presentazione di Ferrari Luce, il primo modello elettrico
Per XTB “per il petrolio sarà cruciale la chiusura di questo mese, una chiusura che al momento é negativa e propensa per un ribasso nel corso dei prossimi mesi”
Isabel Schnabel, membro del Comitato Esecutivo della BCE, ha dichiarato che un aumento dei tassi di interesse è necessario, anche in caso di una risoluzione rapida del conflitto in Medio Oriente. La decisione è influenzata dall’aumento dei prezzi energetici e dall’impatto sull’inflazione.