Mercati: Value versus Growth? Meglio Difensivi versus Ciclici
L’aggiustamento Value/Growth potrebbe essere quasi del tutto superato. E’ il parere di Geoffroy Goenen, Head of European Equity di Candriam, che nel suo commento ai mercati ritiene più opportuno riposizionarsi sui titoli che sperimenteranno un’accelerazione dei ricavi e degli utili, grazie al segmento ad alto potenziale della loro attività o al loro ricorso all’innovazione.
“Riteniamo che queste aziende, nonostante il difficile contesto economico, continueranno a offrire valore e a generare una crescita intrinseca offrendo soluzioni a numerosi megatrend, come la transizione energetica, le nuove tecnologie sanitarie, la digitalizzazione e l’automazione”, sostiene l’esperto.
“Sebbene l’analisi Value/Growth rimarrà molto importante per comprendere il contesto d’investimento nelle prossime settimane, riteniamo che gli investitori debbano guardare oltre – conclude – A nostro avviso, un fattore di investimento, che diventerà rapidamente fondamentale nel 2022, sarà la preferenza degli investitori per i titoli difensivi rispetto a quelli ciclici, piuttosto che il dibattito tra Value/Growth”.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo