Bce: falsificazione banconote in euro ai minimi storici nel 2021
Nel 2021 sono state ritirate dalla circolazione circa 347mila banconote in euro false (180mila nella seconda metà dell’anno), in diminuzione del 24,6% rispetto al 2020. I tagli da €20 e €50 hanno continuato a far registrare il numero più elevato di falsificazioni fra le banconote e rappresentano nell’insieme circa due terzi del totale dei falsi. Il 95,4% delle banconote falsificate è stato rinvenuto in paesi dell’area dell’euro, mentre il 4,2% proviene da Stati membri dell’UE non appartenenti all’area e il 0,4% da altre regioni del mondo. Lo rende noto la Banca centrale europea (Bce) in una nota nella quale spiega che “le probabilità di ricevere un esemplare falso sono molto scarse, poiché il numero di falsi resta molto basso rispetto al totale dei biglietti autentici in circolazione. Nel 2021 sono stati individuati 12 falsi per ogni milione di banconote autentiche in circolazione, un livello storicamente basso”.
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Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.
La Borsa di Tokyo ha registrato un calo, influenzata dalle tensioni in Medio Oriente e dalle previsioni deludenti di Broadcom. Il settore tecnologico, in particolare i titoli dei chip, ha subito una forte pressione, trascinando l’indice Nikkei in ribasso. Gli investitori mostrano cautela riguardo alla stabilità del cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran. Dati economici misti sul Giappone aggiungono ulteriori incertezze sul mercato.