Saldi: partenza fiacca complice la giornata infrasettimanale
Al via oggi i saldi invernali e secondo quanto riferisce il Codacons la partenza è stata fiacca con poche code davanti ai negozi e minori presenze di consumatori a caccia di sconti. “Complice la giornata infrasettimanale, oggi non si è registrata alcuna corsa all’acquisto da parte degli italiani e nessuna ressa davanti ai negozi – spiega il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – Pochi gli esercizi (soprattutto le boutique d’alta moda delle grandi città) che hanno registrato file agli ingressi, e in generale il numero di consumatori per le vie dello shopping e nei centri commerciali è risultato inferiore rispetto ai numeri fatti registrare in passato”.
“Andrà meglio domani e nel weekend, quando si registrerà un incremento sia delle presenze, sia degli acquisti da parte dei cittadini, specie in outlet e centri commerciali – prosegue Rienzi – In ogni caso i saldi invernali 2022 dovranno fare i conti con una forte contrazione della spesa da parte degli italiani, che per gli sconti di fine stagione spenderanno circa 1 miliardo di euro in meno rispetto al periodo pre-Covid, per un giro d’affari che si attesterà attorno ai 4,1 miliardi, -21% rispetto ai saldi del 2020, prima dello scoppio dell’emergenza sanitaria”.
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I mercati dell’oro e dell’argento registrano un significativo rialzo, con l’oro spot che guadagna il 2,3% e l’argento spot che sale del 3,4%. Questo aumento è dovuto al rinnovato appetito per il rischio, seguito dall’accordo tra Stati Uniti e Iran e dalla prospettiva di riapertura dello Stretto di Hormuz.
La Borsa di Tokyo ha registrato un aumento del 5%, segnando un massimo storico, in seguito all’accordo tra Stati Uniti e Iran che pone fine alla guerra in Medio Oriente. Il Nikkei ha chiuso a 69.317,50 punti, con un incremento del 4,99%. I settori dell’elettronica e delle costruzioni hanno mostrato significativi guadagni, con Murata Manufacturing, Kioxia Holdings e Taisei in evidenza.
Christine Lagarde, Presidente della Bce, ha evidenziato come l’aumento dei prezzi energetici stia influenzando l’economia con effetti di secondo livello sempre più evidenti
Le dichiarazioni di UniCredit in merito all’offerta su azioni Commerzbank