Piazza Affari cancella rialzi con Omicron. Telecom Italia tra le storie di giornata
Giornata all’insegna della volatilità per Piazza Affari che dopo un avvio di giornata positivo azzera i rialzi. In mattinata il Ftse Mib si è spinto vicino alla soglia dei 27mila punti e poi il sentiment (a Milano come nel resto d’Europa) si è deteriorato e il listino principale milanese ha terminato la prima seduta della settimana a quota 26.551,02 punti (-0,64%). Movimenti incerti in una settimana che sarà dominata dagli annunci di numero istituti centrali, con le riunioni della Fed, Bce e BoE tra le più attese viste le decisioni chiave che potrebbero prendere. Un contesto in cui salgono anche le preoccupazioni legate alla diffusione della variante Omicron.
Tra le storie di giornata del Ftse MIb c’è Telecom Italia che ha azzerato i guadagni nel pomeriggio (-0,2%), con gli investitori concentrati sui rumors relativi alle mosse future di KKR. Secondo un articolo de “La Stampa”, il fondo di private equity Usa avrebbe intenzione di andare avanti con la sua manifestazione di interesse, lanciando un’Opa su Telecom Italia, anche nel caso in cui il cda del gruppo cercasse di sbarrargli la strada. Cosa che potrebbe, di fatto, avvenire. Il quotidiano ha riportato infatti rumor “secondo cui venerdì prossimo il cda di Tim potrebbe rigettare la richiesta di KKR di eseguire una due diligence sulla società, un esame di quattro settimane che il fondo americano, nella sua lettera non vincolante, aveva posto tra le condizioni per presentare l’Opa sul gruppo telefonico”.
Movimenti positivi per il comparto finanziario con Banca Generali che ha chiuso a +0,6%, mentre UniCreit arretra dello 0,6%. Titolo UniCredit rimane osservato speciale dopo la presentazione del piano strategico “UniCredit Unlocked”, avvenuta giovedì scorso, 10 dicembre, da parte del ceo Andrea Orcel.
Tra i peggiori del listino Exor ed Leonardo che hanno ceduto rispettivamente il 2,5% e l’1,8%. Debolezza anche per Nexi (-1,2%) che ha tuttavia mantenuto la rotta sopra i 14 euro. Per la paytech italiana è di oggi la notizia della nascita di Nexi Digital, hub europeo di innovazione tecnologica realizzato in partnership con Reply, azienda italiana leader in Europa nella trasformazione digitale e già storico partner di Nexi. Nexi Digital sarà un polo di eccellenza digitale per il Gruppo Nexi a livello europeo che internalizzerà capacità strategiche che ora sono affidate all’esterno della società.
Ribassi contenuti per Italgas (-0,6%) dopo una partenza nelle retrovie del Ftse MIb. Sabato notte c’è stato un grave incidente a Ravanusa in provincia di Agrigento a causa di una perdita di gas. La concessione di distribuzione gas è gestita da Italgas che ha comunicato l’avvenuto isolamento del tratto di rete interessato dall’esplosione e l’interruzione del flusso di gas. Un portavoce della società, ricordano da Equita, ha inoltre comunicato che non ci sono state segnalazioni di fughe di gas al numero verde nei giorni precedenti.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play