Credem: ViViBanca acquisisce il 55% di I.FI.VE.R. dopo l’ok della Banca d’Italia
ViViBanca ha concluso l’operazione di acquisizione dell’intera partecipazione detenuta da Credem in I.FI.VE.R., pari al 55% del capitale sociale a seguito dell’autorizzazione da parte di Banca d’Italia. Tale partecipazione era in capo al Gruppo Credem a seguito della recente incorporazione della Cassa di Risparmio di Cento che ne deteneva la maggioranza.
L’obiettivo principale di ViViBanca è di accrescere, grazie ai canali distributivi di I.FI.VE.R. (20 agenti in attività finanziaria, 29 mediatori creditizi, 1 intermediario finanziario), i volumi complessivi di finanziamenti contro cessione del quinto erogati. In questo modo il Gruppo
potrà diventare uno dei principali istituti bancari nel segmento della cessione del quinto, posizionandosi tra i principali player del settore e incrementando ulteriormente la propria quota di mercato fino ad oltre il 5%.
In particolare, ViViBanca prevede di poter raggiungere nel 2022, con il contributo di I.FI.VE.R., un volume di crediti lordi erogati superiore ai 450 milioni, con una crescita della rete distributiva e della base clienti.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play