Orcel (UniCredit): ‘Italia mercato dove siamo redditizi e dove vediamo opportunità’
L’Italia è un mercato cruciale per UniCredit, “un mercato dove siamo redditizi, dove cresciamo e dove vediamo opportunita”. Così il numero uno di Unicredit, Andrea Orcel, nella call con i media indetta per presentare e commentare il nuovo piano strategico 2022-2022 “UniCredit Unlocked”. Di conseguenza, se anche in Italia, “ci saranno opportunità di accelerare le prenderemo, altrimenti siamo fiduciosi che la nostra struttura raggiungerà gli obiettivi” prefissati con il piano. Orcel ha parlato di Italia dopo aver risposto a una domanda relativa al dossier Mps, in merito alle trattative per trovare una soluzione sulla banca senese, avviate con il Mef maggiore azionista del Monte con una quota del 64%, poi naufragate: “Avevamo una soluzione concordata con il governo ed eravamo pronti a metterla in pratica, ma sfortunatamente non è stato possibile chiudere ai termini stabiliti inizialmente e abbiamo deciso di andare avanti”. Detto questo, per l’appunto, “l’Italia è un mercato di riferimento per noi, dove siamo profittevoli e vediamo opportunità importanti”.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play