Inflazione Cina: indice prezzi al consumo +2,3% a record da agosto 2020, prezzi produzione +12,9%
Nel mese di novembre, l’inflazione cinese misurata dall’indice dei prezzi al consumo è salita del 2,3% su base annua, in accelerazione rispetto all’incremento pari a +1,5% di ottobre, ma a un ritmo minore rispetto alle stime degli analisti, che avevano previsto un rialzo del 2,5%. Si è trattato comunque dell’aumento più forte dall’agosto del 2020. L’inflazione misurata dall’indice dei prezzi alla produzione – che riflette i prezzi che li produttori impongono ai grossisti – è balzata del 12,9% su base annua, in rallentamento rispetto al +13,5% di ottobre, ritmo di crescita più forte in 26 anni. Il dato è stato ben superiore al calo stimato dal consensus di Bloomberg, pari a -12,1%. Il rallentamento della crescita rispetto al mese precedente si spiega con i minori incrementi dei prezzi di carbone, metalli e altre materie prime.
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Ford e Geely annunciano una collaborazione strategica per il mercato europeo, con l’obiettivo di produrre nuovi veicoli nello stabilimento di Valencia, Spagna. La joint venture inizierà le attività nel 2027, con la produzione prevista per il 2028.
La Borsa di Hong Kong ha chiuso in rialzo grazie all’ottimismo nei settori tecnologico e dei semiconduttori, influenzato dalle indicazioni di Alphabet sull’aumento della spesa in conto capitale. Tuttavia, il rincaro del petrolio ha frenato ulteriori guadagni. Anche la Borsa di Shanghai ha registrato un incremento, sostenuta dai titoli tech e semiconduttori.
Leonteq annuncia un ritorno all’utile nel primo semestre del 2026, grazie a un miglioramento del mix di ricavi e a una serie di iniziative strategiche. L’azienda ha registrato un aumento del 37% dell’utile netto e un turnover della piattaforma in crescita del 10%.