Mercato lavoro Usa: richieste sussidi disoccupazione in rialzo a 220.000 unità, media mobile 4 settimane a minimo da marzo 2020
Nella settimana terminata il 27 novembre scorso, il numero dei lavoratori americani che hanno fatto richiesta per la prima volta per ricevere i sussidi di disoccupazione è salito di 28.000 unità a 220.000 unità, meglio delle 240.000 unità attese dagli analisti intervistati dall’agenzia di stampa Dow Jones. Il dato della settimana precedente è stato rivisto al ribasso dalle 199.000 unità inizialmente comunicate a quota 194.000.
La media mobile delle quattro settimane si è attestata a
238.750, al minimo dalla settimana che si è conclusa il 14 marzo del 2020.
Il numero dei lavoratori americani che continuano a beneficiare complessivamente dei sussidi di disoccupazione è pari a 1.956.000, meglio dei 2 milioni stimati, e al minimo dal 14 marzo del 2020.
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Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play