Intesa Sanpaolo: utile netto a 983 milioni di euro nel 3° trimestre, oltre le attese
Utile trimestrale oltre le attese per Intesa Sanpaolo. La maggiore banca italiana ha riportato nel 3° trimestre 2021 un utile netto di 983 milioni di euro, superiori rispetto agli 810,5 mln delle stime di consensus Bloomberg. I ricavi trimestrali si sono attestati a 5,09 mld (consensus 4,89 mld). Il margine d’interesse è stato di 2 mld, poco sopra le attese (1,99 mld), con commissioni nette pari a 2,33 mld (stime a 2,28 mld).
Nei primi nove mesi del 202, il Gruppo registra un utile netto pari a 4.006 milioni di euro, rispetto ai 6.376 milioni dei primi nove mesi 2020, in crescita del 28,7% rispetto a 3.112 milioni se si esclude il goodwill negativo provvisorio originato nel terzo trimestre 2020 dall’acquisizione di UBI Banca. Il risultato corrente lordo dei 9 mesi è in aumento del 15,6%, rispetto ai primi nove mesi 2020. Il risultato della gestione operativa in crescita del 9,8% rispetto ai primi nove mesi 2020; i proventi operativi netti in aumento del 3,4% rispetto ai primi nove mesi 2020, con commissioni nette salite dell’ 11,5%. I costi operativi sono in diminuzione del 2,3% rispetto ai primi nove mesi 2020; il cost/income è al 50,1% nei primi nove mesi 2021.
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Meta Platforms accelera sulla corsa all’intelligenza artificiale con un ampliamento record del proprio data center a Richland Parish, in Louisiana. L’infrastruttura raggiungerà l’inedita capacità di calcolo di 5 gigawatt (GW), configurandosi come uno dei più grandi investimenti al mondo mai realizzati nelle infrastrutture AI
Stellantis ha annunciato una stima di 1,6 milioni di veicoli consegnati nel secondo trimestre del 2026, segnando un incremento del 10% rispetto all’anno precedente. La crescita è principalmente trainata dal Nord America e dall’Europa, mentre il Medio Oriente e il Sud America registrano cali.
Il prezzo del petrolio ha subito un’impennata a seguito di nuovi attacchi degli Stati Uniti contro l’Iran, con incertezze sull’apertura dello Stretto di Hormuz. Il Brent è salito sopra i 79 dollari al barile mentre il West Texas Intermediate si avvicina ai 75 dollari. La situazione potrebbe compromettere gli sforzi di ricostruzione delle scorte, secondo l’Agenzia Internazionale dell’Energia, riducendo le possibilità di soluzioni diplomatiche.
Taiwan Semiconductor Manufacturing Co. (TSMC) registra un incremento del 36% nelle vendite trimestrali, segnalando una robusta domanda globale di hardware AI. Le vendite di giugno sono aumentate del 68% rispetto all’anno precedente. Il CEO C.C. Wei avverte che la domanda guidata dai clienti americani supererà la capacità produttiva per anni. Preoccupazioni persistono tra gli investitori sulle spese ingenti dei principali operatori di data center.