Dogecoin mania fa schizzare i ricavi di Robinhood, ma l’app avverte che trading diminuirà
Il boom del trading sulle criptovalute contribuisce al raddopio delle entrate per Robinhood nel secondo trimestre dell’anno. Robinhood, al primo earning report dopo il debutto a Wall Street, ha riportato ricavi più che raddoppiati nel secondo trimestre a $ 565 milioni (+131%), sostenuti da un massiccio aumento del trading di criptovalute (oltre +4.500%).
L’app di trading ha riportato ricavi del trading di criptovalute per $ 233 milioni, più della metà di tutti i ricavi basati sulle transazioni di $ 451 milioni per il secondo trimestre.
Dogecoin mania spinge i numeri dell’app di trading
La quota di entrate derivante dalle criptovalute è così salita a oltre il 51% dal 17% nel primo trimestre. E nel dettaglio ben il 62% delle entrate legate al trading su criptovalute è derivato da dogecoin, la moneta digitale ispirata ai meme originariamente creata come uno scherzo.
Il trading sulle opzioni ha invece contribuito per 165 milioni ai ricavi basati sulle transazioni lo scorso trimestre.
L’App fondata da Vladimir Tenev e Baiju Bhatt ha registrato una perdita netta di $ 502 milioni, o $ 2,16 per azione, con le perdite principalmente come conseguenza degli sforzi di raccolta fondi che ha intrapreso all’inizio dell’anno.
Il 29 luglio Robinhod ha debuttato a Wall Street segnalandosi come la peggiore performance per un’IPO sul mercato statunitense per una società delle sue dimensioni. Nelle sedute successive il prezzo delle azioni Robinhood si era in parte ripreso mandendo una forte volatilità dovuta anche ai rumor circa l’intenzione di alcuni degli investitori coinvolti nel finanziamento di febbraio 2021 di trarre profitto dalla loro quota, provocando così il brusco ritiro dai massimi (toccati in area 85$, ieri il titolo ha chiuso poco sotto i 50$).
Guidance prudente pesa sul titolo
Nel pre-market il titolo oggi segna oltre -11% in area 44 $.
A preoccupare gli investitori è la guidance prudente. Il management di Robinhood si aspetta per il terzo trimestre una minore attività di trading in tutto il settore e questo si tradurrà in ricavi inferiori. “Per i tre mesi al 30 settembre 2021, prevediamo che i venti contrari stagionali e una minore attività di trading in tutto il settore si tradurranno in ricavi inferiori e un numero notevolmente inferiore di nuovi conti finanziati rispetto al trimestre precedente”, ha affermato la società.
Robinhood ha anche affermato che dovrà aumentare la sua spesa per le funzioni di regolamentazione e conformità, oltre a stanziare fino a $ 1 miliardo per la compensazione basata su azioni. Solo in questo trimestre le spese operative sono salite a 501 milioni di dollari.
“Gli azionisti potrebbero dover aspettare un po’ prima di vedere un ritorno al profitto”, asserisce Michael Hewson, chief market analyst di CMC Markets.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play