Investimenti: l’azionario resta attraente, focus su tema riaperture
“La domanda cruciale resta se questa ripresa sia o meno sostenibile. Nella seconda metà dell’anno ci aspettiamo che la crescita supererà il picco, le politiche monetarie continueranno a ridursi, con il tapering all’orizzonte, gli stimoli fiscali inizieranno ad affievolirsi, e una riforma sulla tassazione alle aziende diverrà più probabile. Oltre a questi potenziali venti contrari, i mercati azionari mostrano al momento valutazioni elevate, e l’aumento dei casi di variante Delta, insieme ai timori di un’inflazione più elevata, hanno oscurato una stagione di utili aziendali stellare”. È di questa opinione Ritu Vohora, portfolio specialist capital markets di T. Rowe Price.
Secondo la view dell’esperta, nonostante queste tendenze, l’azionario resta attraente, con la domanda repressa che continua a essere rilasciata e la crescita che resta elevata, sebbene in modo più moderato. “È probabile che torneremo a una ‘normalità diversa’, con un livello di crescita più normalizzato – prosegue -. Probabilmente ci stiamo spostando da una fase di inizio ciclo a una di consolidamento di metà ciclo; quindi, gli investitori dovrebbero aspettarsi una maggiore volatilità nella seconda metà del 2021. Tuttavia, è troppo presto per abbandonare l’idea della ripresa, dato che il percorso dell’azionario è ancora in rialzo.
Le valutazioni sono elevate in tutte le asset class e molte delle notizie positive sono già state prezzate. “Visto l’attuale punto di partenza e il fatto che i trend che hanno supportato il rimbalzo della crescita economica globale stanno iniziando ad affievolirsi, i rendimenti futuri saranno probabilmente inferiori e sarà difficile sostenere gli ampi guadagni registrati finora, visti gli eccezionali termini di paragone. Gli investitori dovranno scavare più in profondità per cercare opportunità attraenti”, sottolinea Rita Vohora che nell’universo azionario continua a puntare sul tema della riapertura, e ha una view positiva sull’azionario globale, che dovrebbe vedere un rimbalzo via via che le economie torneranno a crescere. “Ci aspettiamo che le aziende più cicliche continueranno a beneficiare di una crescita economica solida e delle riaperture a livello globale”, conclude.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo