Piazza Affari e Borse europee verso avvio debole: i temi in evidenza oggi
Le principali Borse europee (Piazza Affari compresa) si preparano a iniziare la prima seduta della settimana all’insegna della debolezza, dopo i record toccati venerdì scorso sia in Europa sia a Wall Street. In una giornata senza le indicazioni in arrivo dalla Borsa di Tokyo che oggi è restata chiusa per festività.
Dalla Cina sono arrivati, tuttavia, diversi spunti dal fronte macro. A cominciare dall’inflazione misurata dall’indice dei prezzi al consumo che, nel mese di luglio, ha mostrato una crescita su base annua dell’1%, in lieve calo rispetto all’1,1% della passata rilevazione. Il consensus Bloomberg si attendeva un dato pari a +0,8 per cento. L’indice dei prezzi alla produzione, termometro – insieme all’indice dei prezzi al consumo – del trend dell’inflazione, ha mostrato sempre a luglio un rialzo annuo del 9% contro l’8,8% della passata lettura e delle attese del mercato.
Tra i dati macro in evidenza oggi l’indice Sentix, la fiducia degli investitori nella zona euro, e il sondaggio Jolts sui posti vacanti. Lato societario da seguire oggi la trimestrale di BioNTech. Intanto dopo i buoni dati sul mercato del lavoro Usa, diffusi venerdì scorso, i mercati iniziano a concentrarsi sui nuovi market mover della dell’ottava in arrivo dagli Usa: come l’inflazione in uscita mercoledì 11 agosto.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo