Mps: nel I semestre ricavi saliti del 7,7% grazie a crescita commissioni
Banca Mps ha chiuso il primo semestre dell’anno con ricavi pari a 1,56 miliardi di euro, in crescita del 7,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, grazie soprattutto all’aumento delle commissioni nette, pari a 755 milioni (+8,7%), ovvero il miglior risultato di periodo degli ultimi tre anni. Si assiste, invece, ad un calo anno su anno del margine di interesse, che è sceso del 9,5% a 585 milioni.
Il risultato operativo lordo si è attestato a 491 milioni, in rialzo del 30,7%, con un contributo del secondo trimestre in calo di 76 mln circa rispetto al trimestre precedente. Il risultato operativo netto è positivo per circa 327 milioni (il più alto dato semestrale degli ultimi 5 anni) a fronte di un valore negativo pari a 149 mln di euro registrato nello stesso periodo dell’anno precedente. Il contributo del secondo trimestre, pari a 124 mln, è in calo rispetto al trimestre precedente, che aveva registrato un valore positivo di circa 203 mln.
L’utile di periodo della capogruppo ammonta a 202 milioni, contro una perdita di -1.081 milioni conseguita nello stesso periodo del 2020.
Breaking news
A Wall Street si respira ottimismo grazie all’avvicinarsi di un accordo tra Stati Uniti e Iran e all’attesa per l’Ipo di SpaceX. L’accordo prevede la revoca delle sanzioni petrolifere e la riapertura dello Stretto di Hormuz. Intanto, i principali indici azionari statunitensi registrano guadagni, mentre il petrolio Wti segna un calo.
La Ford ha emesso un richiamo per oltre 255mila veicoli negli Stati Uniti a causa di una valvola di spurgo del canister difettosa, che potrebbe portare allo spegnimento del motore. La NHTSA ha comunicato che i veicoli coinvolti mostrano segnalazioni di malfunzionamento e imprecisioni nel livello del carburante. Il richiamo coinvolge alcuni modelli Focus prodotti tra il 2012 e il 2018.
La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo